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Il principe Alberto di Monaco con la moglie

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SAN DEMETRIO CORONE (COSENZA) – Iniziato il conto alla rovescia per l’arrivo di Alberto II Grimaldi, principe di Monaco, in visita ufficiale in questo centro il pomeriggio di giovedì 9 maggio. E S. Demetrio Corone si sta mobilitando per dare il suo abbraccio ideale nel migliore dei modi all’illustre ospite che sarà accolto dal primo cittadino Salvatore Lamirata e dalle altre autorità istituzionali e religiose nel salotto buono del centro albanofono, il Collegio italo-albanese di Sant’Adriano.

La visita del principe monegasco offre l’occasione per scoprire una pagina fino ad ora completamente sconosciuta della storia di questa comunità albanofona, e per soddisfare la legittima curiosità non solo dei sandemetresi ma anche di tanta gente sui veri motivi storici che legano S. Demetrio Corone ai Grimaldi.

Il legame storico tra il centro arbëresh e il principato monegasco ha radici profonde, anteriori di poco oltre un secolo rispetto all’arrivo dei primi profughi albanesi (1471). Su documenti araldici e genealogici della blasonata dinastia principesca monegasca è riportato che nel 1313, il re Roberto d’Angiò conferì a Ranieri I Grimaldi, capostipite della famiglia, il titolo di “barone di S. Demetrio, un centro in provincia di Cosenza, sul versante nord occidentale della Sila Greca”, in segno di riconoscenza per il valore che quest’ultimo aveva mostrato nella guerra che la coalizione guelfa toscana, della quale il re angioino era a capo, mosse contro i ghibellini pisani, avversari del sovrano.

In pratica si trattò del conferimento di un titolo meramente onorifico, quindi solo sulla carta, senza alcuna effettiva presa di potere, tanto è vero che fino a prova contraria nelle memorie storiche locali non risulta a tutt’oggi nessun documentato riferimento della presenza fisica del grande ammiraglio a S. Demetrio Corone. Ciò nonostante, l’assegnazione della baronia resta un fatto storico incontestato, e il legame tra il paese calabro-albanese e la famiglia Grimaldi trova il suo giustificato fondamento storico.

In ragione di queste brevi considerazioni, il mese scorso, l’assemblea comunale ha deliberato all’unanimità la concessione della cittadinanza onoraria al principe Alberto II, che il sindaco Lamirata cinque mesi fa ha personalmente incontrato a Montecarlo su invito dello stesso sovrano.

Altra iniziativa che fa ben sperare sull’inizio di una nuova stagione di rapporti di amicizia, collaborazione e di proficua promozione e valorizzazione turistica del territorio è l’adesione del Comune alla Associazione dei siti storici dei Grimaldi, di cui Alberto II è presidente onorario. Si tratta della rete dei comuni, 90 francesi e 11 italiani, accomunati dall’obiettivo di realizzare progetti mirati a promuovere ricadute positive in termini di immagine turistica e di promozione dei siti secoli fa appartenuti alla famiglia Grimaldi.

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