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Dario Brunori

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MILANO – Doppia candidatura ai Nastri d’Argento per Dario Brunori: il cantautore calabrese infatti è in lizza sia nella categoria “Miglior colonna sonora”, con quella realizzata per il film “Odio l’estate”, sia in quella “Miglior brano originale” per “Un errore di distrazione”, brano quest’ultimo che fa parte del film “L’ospite”. Brunori si misurerà con una concorrenza agguerrita: nella categoria “Miglior colonna sonora”, infatti, sono in nomination anche i due premi Oscar Nicola Piovani (Gli anni più belli) e Dario Marianelli (Pinocchio), con Mauro Pagani (Tutto il mio folle amore), Pasquale Catalano (La Dea Fortuna). Nella categoria “Miglior brano originale” sono stati scelti, oltre a Brunori, Claudio Baglioni (Gli anni più belli per il film di Muccino), il vincitore di Sanremo, Diodato (Che vita meravigliosa per La Dea Fortuna) e tre brani made in Napoli: Nelson autore e interprete con Claudio Gnut per Il ladro di giorni, e una sfida rap tra Ralph P (Rione Sanità – Il sindaco del Rione Sanità) e Liberato con We come from Napoli per Ultras.

Per quanto invece riguarda le altre candidature (LEGGI) si tratta di un vero e proprio testa a testa tra i film Favolacce e Pinocchio. Nove le candidature ciascuno per i film dei D’Innocenzo e Garrone. E si contendono con loro in “cinquina” il Nastro per il “Miglior film” Gli anni più belli di Gabriele Muccino, Hammamet di Gianni Amelio e La Dea Fortuna di Ferzan Ozpetek.

Sono invece 10, eccezionalmente, gli autori selezionati per la migliore regia: Pupi Avati, Cristina Comencini, Pietro Marcello, Mario Martone e Gabriele Salvatores in gara insieme ai registi candidati per il miglior film.

Questa in sintesi l’edizione 2020 dei Nastri d’Argento, segnata dall’emergenza coronavirus che ha costretto le sale a chiudere ormai tre mesi fa, con un danno incalcolabile per l’intero settore. Sono comunque 40 i film italiani selezionati, nonostante le sale chiuse, anche usciti negli ultimi mesi sulle piattaforme streaming.

Dietro le nove candidature di Favolacce e Pinocchio, Gli anni più belli, con 8 nomination, è anche tra i film più candidati di quest’anno insieme a La Dea Fortuna, Il Sindaco del Rione Sanità di Mario Martone e Martin Eden di Pietro Marcello (questi ultimi, 7 nomination ciascuno). Con cinque candidature li inseguono Hammamet di Gianni Amelio, Tornare di Cristina Comencini, Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores e Il primo Natale di Ficarra e Picone, in cinquina per la migliore commedia dell’anno con Figli, l’ultimo film scritto da Mattia Torre diretto da Giuseppe Bonito, Lontano lontano di Gianni Di Gregorio, Odio l’estate di Massimo Venier e Tolo tolo di Luca Medici.

Sei, quest’anno, gli autori delle opere prime in gara: Stefano Cipani con Mio fratello rincorre i dinosauri, Marco D’Amore con L’Immortale, Roberto De Feo con Nest, Ginevra Elkann con Magari, Carlo Sironi con Sole e Igor Tuveri (Igort) con 5 è il numero perfetto.

Per quanto riguarda attori e attrici, con Pierfrancesco Favino, Craxi in Hammamet e Luca Marinelli, Coppa Volpi a Venezia per Martin Eden, tra i protagonisti candidati Stefano Accorsi e Edoardo Leo in coppia per La Dea Fortuna, Francesco Di Leva per Il Sindaco del Rione Sanità e Kim Rossi Stuart per Gli anni più belli.

Attrici protagoniste: Giovanna Mezzogiorno per Tornare, Micaela Ramazzotti (Gli anni più belli), Jasmine Trinca (La Dea Fortuna), Lunetta Savino (Rosa) e Lucia Sardo (Picciridda). Tra gli attori non protagonisti Roberto Benigni (Pinocchio), Carlo Buccirosso (5 è il numero perfetto), Carlo Cecchi (Martin Eden).

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