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L'Università di Cosenza

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COSENZA – Si terranno a distanza le lezioni di quest’ultimo scorcio di semestre all’Unical. Lo ha stabilito il rettore Nicola Leone nel nuovo decreto che sarà in vigore da oggi fino a fine febbraio, salvo diversa disposizione delle autorità nazionali o successivi provvedimenti. Il rettore ha avuto un lungo colloquio con il presidente della Regione, che gli ha rappresentato l’attuale situazione epidemiologica e che ha condiviso la scelta di tenere esami in presenza e lezioni online. Al momento, tra l’altro, numerosi studenti sono impossibilitati a partecipare alle lezioni in presenza perché in situazione di quarantena.

 «In questo ultimo scorcio di semestre e per i pochi corsi che ancora devono completare le ore rimanenti di insegnamento – ha dichiarato il rettore – riteniamo sia giusto non privare tanti studenti della possibilità di fruire delle lezioni, che saranno quindi garantite a tutti mediante erogazione online. Resteremo in contatto con la Regione che ci informerà sull’evoluzione della situazione epidemiologica e interverremo prontamente con misure più restrittive, se necessario».

Proseguiranno invece in presenza gli esami e le sedute di laurea, ad eccezione dei casi in cui studenti o docenti siano impossibilitati ad essere presenti sulla base di specifica certificazione, che attesti la condizione di positività, di quarantena o di isolamento. Per chi ha il Covid, è in quarantena o zona rossa, infatti, esami e lauree sono già previsti online. 

La richiesta per sostenere gli esami online deve essere inoltrata sul sistema ticket.unical.it, allegando la documentazione attestante la condizione di impossibilità; subito dopo aver ricevuto l’accettazione, lo studente avrà cura di trasmettere la comunicazione ai docenti interessati. Tutte le altre attività accademiche proseguiranno regolarmente in presenza, così come i laboratori e i tirocini difficilmente surrogabili in modalità telematica.

La decisione di procedere con le lezioni online non incontra il gradimento dell’associazione “Rinnovamento è futuro”. I ragazzi si dicono infatti «sconcertati» per una scelta adottata senza «un minimo di confronto con la comunità accademica, quella vera che vive il campus, prima di chiudersi in una stanza e decidere a tavolino le sorti di migliaia di studenti universitari». Che per quanto riguarda gli esami, invece, non cambi nulla, è per i ragazzi di “Rèf” una magra consolazione: «La procedura per richiedere gli esami online per i soli Studenti positivi, in quarantena o in isolamento fiduciario è già un flop: da ore riceviamo già segnalazioni di colleghi abbandonati e impossibilitati a ricevere risposta circa la loro richiesta; a nostro avviso, conoscendo le capacità nella gestione di flussi importanti di utenza del nostro ateneo, questo sistema è destinato al collasso nel breve termine». (r. c.)

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