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COSENZA – Un’app che aiuta gli operatori sanitari a tornare a casa. E a rientrare al Sud, da dove erano partiti dopo la laurea per cercare lavoro negli ospedali che ancora bandivano concorsi. Si chiama Ssn App e l’ha ideata Alessandro Bria, classe ‘91, cosentino originario di Rose.

Lei si è laureato in Scienze infermieristiche a Catanzaro. Poi cos’ha fatto? È partito?

«Dopo la laurea si è concretizzata l’opportunità di svolgere la professione di infermiere ma al Nord, inizialmente Bologna. È proprio da Bologna ho iniziato a prender parte ai concorsi pubblici indetti in ambito infermieristico. Da lì, mi sono successivamente spostato sulla costiera ligure, a Sanremo. Inutili gli sforzi per ritornare in Calabria attraverso una mobilità regionale o anche tramite la ricerca di un cambio compensativo. A Sanremo ho trascorso gli ultimi due anni prima di lasciare il “bel Paese” e trasferirmi definitivamente in Lussemburgo».

Alessandro Bria

Perché ha scelto di andare all’estero?

«Qui non ero soddisfatto in pieno del sistema. Ho colto dalla prospettiva estera una spinta motivazionale maggiore per esercitare la mia professione».

Com’è nata l’idea dell’app? Ci pare di capire che il problema non sia solo la mancanza di nuovi posti, ma proprio la difficoltà nel reperire informazioni sulle opportunità presenti.

«L’idea nasce da esigenze personali e lavorative vissute in prima persona, ma che rappresentano ad oggi necessità collettive di molti dipendenti pubblici. L’applicativo è uno strumento, efficace e diretto, volto non solo a facilitare notevolmente la reperibilità di informazioni circa la pubblicazione dei vari bandi concorsuali indetti a livello nazionale, semplificando prolisse attività di ricerca, ma offre la possibilità di ricercare cambi compensativi rispondendo così alle esigenze del singolo di trasferirsi nel luogo auspicato e restare costantemente aggiornato sui concorsi che si terranno a livello nazionale. Il tutto a portata di un click».

Come funziona l’app?

«Ssn App è l’unica e sola app presente sul mercato che permette di trovare cambi compensativi in ambito sanitario; ultimata la procedura di registrazione, selezionando la destinazione desiderata gli utenti vengono informati sulla reciproca compatibilità. L’opzione ‘aggiungi come sede ambita’ consente di essere contattati qualora si presenti una coincidenza di destinazione con uno o più utenti presenti. Intuitiva e semplice nell’utilizzo, permette anche soluzioni di cambi a tre, grazie all’utilizzo di un algoritmo appositamente studiato, e di selezionare fino a cinque destinazioni desiderate per un eventuale trasferimento. Inoltre, grazie alla pubblicazione dell’ultimo aggiornamento, gli utenti registrati ricevono comodamente sui loro dispositivi mobili una notifica che avvisa gli stessi circa la pubblicazione di un nuovo concorso pubblico collegando gli utenti all’atto specifico del bando concorsuale pubblicato sul sito della Gazzetta Ufficiale e all’home page del sito dell’Azienda espletrice del concorso. Il tutto rispondendo ad una primaria esigenza di semplificare attività di ricerche: data di scadenza concorso, sito Ufficiale dell’Azienda che espleta il bando e pdf relativi alla compilazione delle domande da presentare».

Quali feedback ha avuto finora?

«Ssn App conta attualmente più di 8.500 iscritti, risultando un efficace strumento utile a coadiuvare le esigenze dei dipendenti pubblici di trasferirsi nel luogo auspicato e di essere costantemente aggiornati sui concorsi che si terranno sul territorio nazionale, per chi allo stesso modo punta e spera nel superamento degli stessi. L’applicativo ha ricevuto diversi feedback positivi, più di 200 professionisti sanitari hanno trovato cambi compensativi risultando quindi uno strumento efficace di rientro nel proprio domicilio o nel luogo ricercato e desiderato».

Lei spera di rientrare in Italia e in Calabria in futuro?

«Non escludo nulla, anche se al momento sono proiettato in questa nuova esperienza lavorativa all’estero. Inizialmente non era un obiettivo della mia carriera, pur essendo pienamente cosciente che l’Italia sotto tanti aspetti sia il Paese più bello del mondo. Mi auguro che molti giovani professionisti non si vedano costretti a cercare lavoro altrove nella speranza di una prospettiva di vita più soddisfacente e possano coltivare invece le loro passioni in Italia».

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