Caccetta In Lacrime (Foto Donato)

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COSENZA – Il sogno del Cosenza di approdare alle semifinali di Firenze sbatte contro un muro e si infrange. I rossoblù le hanno provate davvero tutte contro un Pordenone più che arroccato in difesa (solo un tiro in porta per i friulani in tutti i 95’ di gioco), ma alla fine non sono riusciti a schiodare il risultato di 0-0, che così premia la squadra di Tedino probabilmente oltre i propri meriti. Considerata anche la rete annullata a Letizia per un fuorigioco quanto meno dubbio. Decisiva, alla resa dei conti, è stata la vittoria dei friulani nella gara d’andata, arrivata al 97’ in una situazione caotica e malgestita dall’arbitro di turno. Una vera e propria beffa, che ha avuto il suo riflesso diretto nella sfida di ieri sera in un “Marulla” straripante grazie alle oltre 11 mila presenze. Tutti si sono stretti intorno al Cosenza, ma il destino ha voluto che a gioire fossero i nove tifosi pordenonesi presenti nel settore ospiti. Storie di calcio, come una storia di calcio è da considerare proprio il grande affetto che il Cosenza Calcio sa ancora convogliare. Sono proprio quegli 11 mila il dato da cui ripartire per il futuro: quando l’obiettivo è alla portata o quando si lotta per mete davvero ambiziose nella città dei Bruzi la passione raggiunge picchi ancora entusiasmanti. Da oggi comincia il futuro, dunque, che porta con sé diversi interrogativi, ma anche grandi potenzialità e un patrimonio che non può essere assolutamente disperso.

LA CRONACA. Una sola squadra in campo, dicevamo: il Cosenza. Sia nel primo che nel secondo tempo. Cinta d’assedio l’area neroverde, ma un po’ per l’imprecisione, un po’ per i disimpegni affannosi della difesa ospite, nulla hanno potuto Caccetta e compagni. Al 6’ apre le danze Letizia con un tiro che finisce alto di poco sulla traversa dopo una bella cavalcata sulla sinistra. Al 23’ cross a tagliare in area da parte di Cattaneo per gli ospiti, ma non c’è nessuno a raccogliere il pallone. Al 33’ Letizia ruba palla ad un avversario e lancia Mendicino che si invola sulla sinistra, ma il suo tiro sul primo palo sfiora di poco il montante. Al 39’ cross di Statella e palla spizzata in area che arriva a Letizia: il tiro teso è deviato in angolo, sugli sviluppi del quale Mendicino di testa spedisce fuori. Poco fortunato il Cosenza nella prima frazione di gioco e gara sostanzialmente bloccata. Nella ripresa la musica cambia. Il Pordenone scompare totalmente dal terreno di gioco, mentre il Cosenza va all’arrembaggio. Al 3’ Blondett di testa manda fuori su cross di Letizia. Al 6’ Tomei intercetta un pericoloso tiro-cross di Corsi e smanaccia. Al 10’ Ranieri imbecca in area Mendicino che controlla e poi tira, ma di poco alto sulla traversa. All’11’ il Cosenza segna: assist di Calamai per Letizia, controllo e tiro che buca Tomei, ma il guardalinee ferma tutto per fuorigioco. Vane le proteste dei rossoblù per un episodio che le immagini confermano come molto dubbio, per usare un eufemismo. Al 22’ l’unica conclusione in porta del Pordenone con Cattaneo, alla quale Perina si oppone. De Angelis inserisce Mungo, che al 23’ scodella un bel pallone in area, ma Letizia è anticipato in angolo. Al 25’ palla a tagliare ancora di Mungo per Mendicino che arriva di un soffio in ritardo. Si tenta il tutto per tutto: in campo entra anche Cavallaro: al 32’ Mendicino di testa spedisce fuori dopo un bel cross di D’Orazio, mentre al 39’ su angolo del solito Mungo, Blondett sfiora clamorosamente il palo con un colpo di testa. Poi più nulla fino alla fine, nonostante l’assedio. Finisce con la squadra che esce tra gli applausi dell’intero stadio.

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