Lo stadio San Vito Marulla

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COSENZA – Dopo l’ultimo sopralluogo effettuato alle ore 15 sul terreno del “Marulla” i commissari della Lega hanno dato il loro ok: la partita tra Cosenza e Verona, valida per la seconda giornata di serie B con fischio d’inizio alle ore 18 si può giocare regolarmente anche se l’ultima parola spetterà all’arbitro.

Il terreno di gioco, infatti, è stato rizollato due giorni fa. Dopo il parere favorevole delle varie commissioni stamattina i dubbi espressi dall’agronomo della Lega che ha riscontrato delle imperfezioni al manto erboso.

L’attesa dei tifosi, la concitazione per le ultime ore dedicate a mettere in regola il “Marulla”, la concentrazione della squadra. E’ stata una vigilia intensissima quella di ieri, ma il momento è arrivato: oggi pomeriggio, alle 18, il Cosenza tornerà nel suo stadio con la Serie B in tasca, conquistata dopo aver mangiato tanta polvere e vissuto qualche picco di speranza, poi subito repressa. Stavolta, però, è tutto diverso: si riprenderà con grande orgoglio un discorso interrotto bruscamente e lo si farà con rinnovate motivazioni e una passione per i colori rossoblù che sembra finalmente riesplosa in città e provincia. Ieri sera erano oltre seimila i biglietti venduti, ma oggi potrebbe arrivare la sorpresa di numeri ancora più alti.

Contro il Verona di Fabio Grosso, ospite per la “prima” in casa, il rinnovato e ora più moderno stadio “Marulla” si candida a presentare un grande colpo d’occhio. Qualche momento di concitazione ieri c’è stato in sede per via della consegna degli abbonamenti già prenotati dai sostenitori: a causa di alcuni disguidi, fa sapere la società, «non dipendenti dalla nostra volontà, la stampa delle card abbonamento è iniziata in notevole ritardo rispetto alle aspettative della società stessa e dei tifosi».

Solo oggi, infatti, si potranno ritirare le tessere o un biglietto sostitutivo (non tutte sono pronte) «tramite lo sportello dedicato aperto dalle ore 10 alle ore 18 situato presso il botteghino curva nord “Massimiliano Catena”». Per questo, sin dalla mattina sono state registrate lunghe file davanti lo stadio.

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La squadra, intanto, ieri mattina ha sostenuto la rifinitura, al termine della quale Braglia ha convocato tutti tranne Perina e Bruccini. Nel gruppo anche Baclet, tornato nei ranghi, mentre ha salutato Pasqualoni, accasatosi alla Casertana.

«Giocheremo contro una squadra molto forte – ha detto ieri il tecnico in conferenza stampa – ma noi faremo il nostro calcio. Abbiamo il nostro assetto e faremo di tutto per portare a casa una grande partita e un buon risultato. I ragazzi? Sono tranquilli, hanno voglia di misurarsi e deve essere da stimolo per noi giocare contro il Verona di Di Carmine e Pazzini. Purtroppo abbiamo fatto poche partite e in Coppa non abbiamo fatto benissimo, abbiamo ancora tanto da lavorare. Però si migliora di giorno in giorno, c’è chi sta già bene e chi ancora ha bisogno di tempo per carburare, ma piano piano ci mettermo in linea. E’ inutile dire che i favoriti sono loro, ma in campo ci saremo anche noi. Ce la giocheremo con orgoglio e cattiveria». Braglia si appella anche ai tifosi, che oggi saranno numerosi.

«La tensione che si percepisce in giro ci fa piacere. Io avrei voglia di rivedere lo stadio pieno, come un passaggio di testimone dalla C alla B, per ciò che abbiamo fatto e per ciò che vogliamo fare ancora. Della nostra gente abbiamo bisogno, vorrei che ci accompagnassero per tutto l’anno, soprattutto nei momenti difficili, che ci sono sempre. E’ una stagione importantissima perché dobbiamo tutti mantenere la categoria. Ognuno con il suo ruolo. Uniti si fa sempre di più». La squadra, naturalmente, ha ancora bisogno di crescere.

«Ad Ascoli – continua il tecnico – abbiamo fatto bene i primi 10’, poi dopo la loro prima occasione siamo calati. E dopo il nostro vantaggio sembra che ci siamo accontentati di gestirlo. Invece bisognava insistere per come sappiamo fare. Alla fine quella situazione che poi ha portato al loro pareggio dovevamo gestirla meglio. Comunque, si va avanti. C’è da capire che le partite non finiscono mai. In Serie B, poi, c’è più qualità e qualcuno da un momento all’altro può sempre fare la differenza». Braglia, infine, su precisa domanda, parla anche di alcuni singoli.

«Palmiero deve crescere nella categoria, ma è stato fra gli artefici della promozione in Serie B. Deve fare tutto per bene. Qualche partita la guarderà dalla panchina, ma per tutti è così. Baclet? non ha voluto lasciare la squadra, starà nel gruppo e se sarà più bravo giocherà. Altrimenti starà tranquillo. E anche questo è un discorso che vale per tutti, senza esclusione. Ognuno merita rispetto, ma se ci saranno atteggiamenti sbagliati o iniziano a chiacchierare fra di loro, se ne prenderanno la responsabilità. Io faccio le mie scelte». Per quanto riguarda la formazione iniziale, ci sono molte possibilità di rivedere lo stesso undici iniziale di Ascoli. Alternative diverse, anche in corso di partita, potrebbero esserci tra centrocampo e attacco.

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