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L'attuale presidente Eugenio Guarascio

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COSENZA – La bandiera a scacchi si intravede in lontananza; il traguardo, che si staglia all’orizzonte, sembra un miraggio, ma forse è solo l’effetto del primo vero caldo della stagione che dà la sensazione del tremolio dell’aria: quasi all’esordio dell’estate 2021 il Cosenza Calcio potrebbe davvero passare di mano.

Tanti gli imprenditori che hanno contattato il sindaco Mario Occhiuto, chiamato ormai a ripetere ciò che avvenne nel 2011, seppure in situazioni profondamente diverse. Imprenditori che hanno certamente compreso il fatto che investire nel calcio bruzio potrebbe fare da apripista ad ulteriori sviluppi di impresa, cosa che dieci anni fa era ancora agli albori.

Adesso, però, dopo la retrocessione in Serie C, con una piazza che reclama dignità e programmazione per la propria tradizione calcistica e la necessità reale di ridare slancio al Cosenza Calcio e al suo enorme bacino d’utenza (mai veramente compreso e quindi mai veramente sfruttato), pare che decidere le sorti di quella maglia a strisce rossoblù sia diventata l’aspirazione di tanti.

Ecco, dunque, sulla griglia di partenza il commercialista Di Donna con il suo gruppo di imprenditori appassionati, tra i quali l’ex presidente Paolo Fabiano Pagliuso, che però ci tiene a precisare di voler dare solo una mano; poi gli imprenditori rappresentati dall’avvocato Francesco Calvelli, che aspetta ancora un cenno da parte del presidente Guarascio per avere un colloquio e poi eventualmente aprire una trattativa; e ancora, altri due gruppi che avrebbero contattato il sindaco: di uno si sa davvero poco, l’altro invece farebbe capo a Fabrizio Rizzuto, costruttore e proprietario della società 3R srl di Rogliano e, infine, il gruppo facente capo alla famiglia Greco, proprietaria di diverse cliniche nella provincia e imprenditori a tutto tondo provenienti da Cariati.

Ed è proprio quest’ultima opzione quella che si trova adesso in vantaggio. E proprio il gruppo IGreco che ad intravedere quella bandiera a scacchi e spera di tagliare il traguardo.

Nelle prossime ore se ne saprà di più, intanto si è consumata l’ennesima pagina negativa dell’attuale gestione. l’Assemblea di Lega B, infatti, ha bocciato l’istanza del Cosenza Calcio con la quale la società rossoblù chiedeva di vedersi corrisposte le somme annuali della mutualità (legge Melandri) nonostante non avesse raggiunto il numero minimo di minutaggio per calciatori under 23.

Tali somme, invece, visto che sono state già corrisposte al Cosenza Calcio dovranno essere restituite in quanto non maturate per legge dal club. E ammontano a circa 800 mila euro. Una perdita enorme per una piccola società. Un errore di gestione madornale.

Di chiunque sia la responsabilità, ma è evidente che quest’ultima ricade in testa al suo presidente, Eugenio Guarascio in quanto massimo responsabile.

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