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Roberto Occhiuzzi

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COSENZA – Roberto Occhiuzzi torna sulla panchina del Cosenza. La decisione è arrivata dopo una lunga riflessione e alcuni tentativi, fatti dal ds Goretti, andati a vuoto per diversi motivi (Davide Dionigi su tutti). A Zaffaroni, dunque, succede, il tecnico della salvezza miracolosa del 2020 e dello sfortunato campionato chiusosi nel maggio scorso con la retrocessione sul campo.

Una scelta coraggiosa quella della società, bisogna dirlo, visto il modo in cui è stata percepita dalla “piazza” l’avventura di Occhiuzzi sulla panchina rossoblù: un bel feeling iniziale ha poi lasciato spazio a frizioni varie e allo stesso allenatore di Cetraro è stata imputata una gestione errata (anche da parte dello stesso presidente Guarascio).

La realtà, come sempre, si rivela assai più complessa di quella percepita e non è ormai mistero il fatto che la retrocessione della scorsa stagione (poi “sedata” dalla riammissione in Serie B) è figlia di una variabilità di fattori che relativizzano ciò che Occhiuzzi stesso ha potuto mettere di suo: non è un mistero che la rosa della scorsa stagione sia stata costruita in maniera “avventurosa”, per non usare altri termini.

Quella di Occhiuzzi, si diceva, è una scelta coraggiosa, dunque, perché adesso sarà importante “schermare” lo stesso allenatore e, visto che si è creduto nelle sue facoltà, metterlo nella condizione di lavorare al meglio. Ci penserà il ds Goretti, che è un estimatore di Occhiuzzi da tempi non sospetti (lo avrebbe portato volentieri sulla panchina rossoblù anche ad inizio stagione, ma per questioni di opportunità si è pensato ad altro); ma una parte importante spetterà anche al presidente Guarascio. Non è un mistero, infatti, che il patron ha avuto diversi momenti critici di confronto duro con Occhiuzzi.

A quest’ultimo, infine, il compito di gestire al meglio una rosa che è certamente una spanna superiore rispetto a quella della scorsa stagione, ma che deve essere opportunamente rivista nel mercato di gennaio ormai alle porte.

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