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Un magnete per rubare energia
Sei arresti nel vibonese

Calabria

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TROPEA (Vibo Valentia) - I carabinieri della Compagnia di Tropea (Vibo Valentia) hanno arrestato sei persone per furto di energia elettrica. Gli arresti sono avvenuti in tempi e circostanze diverse. In una prima fase i militari hanno arrestati Angelo Laria, 41 anni, di Santa Domenica di Ricadi, Giuseppe Schariti, 40 anni, di Parghelia, Domenico Arena, 53 anni, di Tropea, Adelina Gargano, di Tropea. I quattro, titolari di esercizi commerciali, mediante l’apposizione di diffusori magnetici in prossimità dei contatori, avrebbero alterato la misurazione del consumo di energia elettrica con ingiusto profitto e conseguente danno cagionato all’Enel, ammontante ad una percentuale variabile dal 47% al 95% rispetto a quanto realmente consumato.

In un caso la calamita di elevatissima potenza era stata addirittura occultata in un profumatore per ambiente. Nel corso della stessa operazione, denominata "Magnete", sono stati inoltre tratti in arresto con l’accusa di furto aggravato di energia elettrica, i fratelli Antonio e Francesco Saragò, di 32 e 28 anni, di Tropea. I Carabinieri hanno accertato che i due avevano realizzato allacci abusivi dalla propria attività commerciale alla rete elettrica pubblica. Gli arrestati, esperite le formalità di rito, sono stati tutti posti agli arresti domiciliari in attesa della convalida dei fermi da parte del giudice.

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