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Depistaggi, pressioni e complotti, sul caso Scajola
spuntano gli interventi dei servizi segreti

Calabria

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CATANZARO - Vincenzo Speziali, l’imprenditore calabrese residente a Beirut indagato nell’inchiesta che ha visto il rinvio a giudizio dell’ex ministro dell’Interno Claudio Scajola, ha accusato oggi di «depistaggio» l’ex colonnello dei servizi segreti Paolo Costantini. Quest’ultimo aveva detto in una testimonianza di aver saputo che lo stesso Speziali si era recato all’ambasciata italiana ad Abu Dhabi nell’ambito delle "pressioni" esercitate a beneficio di Amedeo Matacena, l’ex deputato di Fi riparato negli Emirati arabi uniti.

Ieri la Commissione parlamentare Antimafia aveva posto una serie di domande ad Alberto Manenti, direttore dell’Aise (Agenzia informazioni e sicurezza esterna), sulla vicenda di Matacena. Alcuni commissari hanno chiesto se Paolo Costantini, ex capo centro del servizio segreto esterno negli Emirati, che ha denunciato alla magistratura presunte pressioni per coprire la latitanza di Matacena, abbia lasciato di sua volontà i servizi o la sua sia stata una scelta «sollecitata». 

Lo scorso mese di agosto, nel corso delle indagini, era spuntato anche un archivio segreto di Scajola, ritenuto dagli inquirenti molto interessante al punto da essere definito sensibile e delicato, forse proprio per il ruolo che avrebbero assunti alcuni componenti dei servizi segreti (LEGGI).

Speziali, ribadendo di non essere mai stato negli Emirati Arabi, afferma oggi in una dichiarazione che «da due mesi» sta chiedendo chiarezza sulle dichiarazioni di Costantini che lo riguardano e che definisce «palesemente false e destituite di fondamento». 

«La verità - aggiunge Speziali - é che bisognerebbe conoscere le reali motivazioni per le quali il colonnello Costantini ha reso false dichiarazioni ai pm, per quali motivi la Procura non ha proceduto d’ufficio, così come prevede la legge, all’incriminazione del medesimo, e poi investigare le ragioni per le quali si è reso protagonista attivo di un vero e proprio depistaggio. Ciò é ancora più grave - conclude Speziali - in quanto tale militare coinvolge i servizi di sicurezza nelle sue farneticazioni, mentre invece alla nostra Intelligence va dato il massimo rispetto».

 

 

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