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Lamezia, sequestrate società, immobili e capitali
a un imprenditore coinvolto nell'inchiesta sui clan

Calabria

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LAMEZIA TERME - Valgono oltre due milioni di euro i beni che la guardia di finanza ha sequestrato a un imprenditore di Lamezia, Franco Trovato, nel corso di un'operazione scattata in mattinata su disposizione del giudice per le indagini preliminari di Lamezia su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Il provvedimento riguarda aziende, immobili e capitali.

L'imprenditore è ritenuto collegato al potente clan di 'ndrangheta dei Giampà. Si tratta di uno dei personaggi coinvolti nell'operazione denominata "Perseo", che nel mese di luglio 2013 ha colpito anche professionisti ed esponenti politici (LEGGI). In quell'occasione per Trovato vennero disposti gli arresti.

Tra i beni sequestrati, un'officina in via del Progresso a Lamezia, un'autocarrozzeria, due società. C'erano pure diversi terreni agricoli ed edificabili situati a Lamezia e dintorni; un lussuoso condominio con piscina che era l'abitazione dell'imputato e dei suoi familiari a Lamezia; una villa a Nocera Terinese; una villa a Lamezia;  otto autovetture di varie marchie e tipologie ed una moto di valore; disponibilità finanziarie e titoli di diverso genere rinvenuti nei conti e nei depositi bancari.

I beni erano coperti da una rete di 15 prestanome, tra i quali familiari dell'uomo ma le indagini dei finanzieri del gruppo di Lamezia hanno verificato la sproporzione tra quanto Trovato dichiarava e il suo tenore di vita.

 

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