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Assolti due medici di Catanzaro
dall'accusa di aborto colposo

Calabria

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CATANZARO - Entrambi assolti. I due medici accusati di aborto colposo, il ginecologo Antonio Papini (difeso dagli avvocati Fabrizio Costarella e Matteo Fornari) e l’ematologo Sergio Murgione (difeso da Antonietta de Nicolò Gigliotti e Umberto Guerini), non sono stati reputati colpevoli per la morte del feto nel grembo di una donna di Soverato. A deciderlo è il giudice Giovanna Mastroianni. 

I fatti si riferiscono al 2007, quando la signora si reca prima all’ospedale soveratese e poi al Pugliese Ciaccio Catanzaro. Subito dopo il decesso, il pubblico ministero ha cercato di individuare le responsabilità penali, iscrivendo i due medici nel registro degli indagati. Il processo va avanti: vengono ascoltati i consulenti della difesi e dell’accusa, e il tribunale ordina una perizia. Così, si arriva alla requisitoria del pubblico ministero. 

Per la procura, i due medici sono colpevoli: 1 anno e 4 mesi è la richiesta, per entrambi. Che però viene smontata dal collegio difensivo, che ne chiede l’assoluzione con formula piena. Ieri mattina, la decisione, dopo 7 anni di attesa.

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