Salta al contenuto principale

Cosenza, sgominata banda ladri auto
Volevano mille euro per restituirla

Calabria

Tempo di lettura: 
2 minuti 6 secondi

COSENZA - E’ stata chiamata in codice "Satellite" l’operazione eseguita dalla squadra mobile della questura di Cosenza per colpire un’organizzazione dedita al furto d’auto in città e nella provincia e alle storisoni con il sistema del "cavallo di ritorno" ovvero la riciesta di somme di danaro ai fini della restituzione dei mezzi rubati ai proprietari. Quattro le persone coinvolte. Si tratta di Elio Stancati, 63 anni, che sarebbe stato il capo del gruppo; del figlio Francesco, 35 anni; di Giuseppe Galluzzo, 51 anni; tutti già noti agli inquirenti, e di Santo Francesco Scalise, 30 anni, incensurato. 

Elio e Francesco Stancati sono finiti in carcere, Galluzzo ai domiciliari, mentre per Scalise è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di Rende (Cs). Elio Stancati, ritenuto un veterano del settore, è stato trovato nascosto in un armadio della sua abitazione, sotto una coperta. Dalla quale però spuntavano i piedi, cosa che non è sfuggita agli agenti. La polizia ritiene di aver colpito, con l’operazione Satellite, uno dei gruppi meglio organizzati nel furto delle auto e nella richiesta del cosiddetto "cavallo di ritorno". Gli indagati sono in tutto 8 e le indagini continuano per stabilire quante siano le vittime del fenomeno, in forte crescita a Cosenza. 

L'indagine, è stato spiegato durante una conferenza stampa tenuta stamattina in Questura dal capo della squadra mobile, Giuseppe Zanfini, e dal questore, Luigi Liguori, è partita per un caso fortuito: un agente ha visto gli Stancati transitare proprio davanti alla Questura con un’auto nuova e ne ha annotato la targa. Si trattava di un’auto appena rubata. L'operazione è stata chiamata "Satellite" perchè, in una intercettazione, uno degli indagati si lamentava di come la Polizia riuscisse a trovare le auto rubate, nascoste in una campagna di contrada Vallone di Rende (CS), dove la polizia ne ha recuperato ben 22. «Forse hanno un satellite», diceva l'indagato. 

Nel corso della conferenza stampa sono stati diffusi alcuni dati allarmanti; nel mese di agosto sono state 45 le denunce di furto di mezzi di locomozione effettuati a Cosenza, con 27 auto rinvenute, per molte delle quali, si ritiene, sia stato pagato un riscatto, in media 1.000 euro; 140 i furti ad agosto nel resto della provincia, 45 le auto rinvenute; a settembre i dati sono di 76 denunce in città e 171 in provincia, con 32 e 53 auto rinvenute, rispettivamente; ad ottobre, fino a giorno 21, 44 denunce in città e 86 per la provincia, con 14 e 37 rinvenimenti di auto.

 

 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?