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A Tropea è vietato anche morire
Non c'è più posto al cimitero

Calabria

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TROPEA - Non c’è dove andare a … morire in questa città. Il cimitero, da qualche tempo ha esaurito i posti a disposizione. Serio problema sul quale ha posto l’attenzione il capogruppo di opposizione “Forza Tropea” Giovanni Macrì. 

A tale proposito, ha rivolto un’interrogazione al sindaco Giuseppe Rodolico nella quale, tra l’altro, scrive: «La carenza di posti di sepoltura presso il locale cimitero ha assunto dimensioni pressoché drammatiche tanto da angosciare ulteriormente chi, per contingenze varie, è costretto ad affrontare la problematica. Il gruppo consiliare di minoranza “Forza Tropea”, consapevole della criticità, nel paragrafo del proprio programma elettorale destinato alle opere pubbliche, aveva inserito un comma che così recitava: “L’intervento volto alla creazione di nuovi loculi cimiteriali, attraverso la riqualificazione dei muri perimetrali della struttura, opera già appaltata ed assegnata con la formula del project financing ma attualmente in un inspiegabile stato di quiescenza, riceverà il massimo impulso stante la necessità e l’urgenza di provvedere in merito alle domande provenienti da una moltitudine di cittadini. Ci si attiverà, inoltre, per la realizzazione di una camera ardente all’interno della struttura”. Ad oggi - prosegue il consigliere azzurro nella sua interrogazione - tale importante intervento varato dall’amministrazione guidata da Adolfo Repice, a dispetto dell’urgenza, si trova in una incomprensibile fase di stallo per motivi (fallimento della ditta aggiudicataria dei lavori) che, ad avviso di chi scrive, non giustificano tale deprecabile situazione».

Pertanto, in considerazione dell’allarme sociale determinato da tale criticità, Macrì chiede di sapere se: «Gli esatti termini della vicenda, segnatamente, se corrisponde a verità che il mancato inizio dei lavori sia da imputarsi al fallimento della ditta aggiudicataria degli stessi. Per quale motivo la procedura non ha ricevuto ulteriore impulso mediante affidamento dell’appalto ad altra impresa partecipante alla gara ovvero indizione di una nuova gara. I motivi del ritardo. Se si ritiene di riprendere tale valido progetto. Che tipo di iniziative si intendono intraprendere nell’immediato per andare incontro alle esigenze /urgenze delle famiglie che, prive di posti di sepoltura, saranno purtroppo costrette a fronteggiare un evento luttuoso». 

Vista la gravità del problema, il consigliere Macrì sollecita una risposta in merito dal primo cittadino. Il sindaco Giuseppe Rodolico, quindi, è chiamato a rispondere, nel più breve tempo possibile ad un problema che si sta facendo insostenibile.

 

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