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Presidio dei Vigili del fuoco a Lamezia Terme
«Pochi e disorganizzati per colpa del Governo»

Calabria

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LAMEZIA TERME - Pochi, con mezzi ormai vecchi e con nessuna organizzazione moderna ed efficiente. Sono i problemi che accusa il corpo dei Vigili del Fuoco che stamattina hanno inscenato la loro protesta davanti alla stazione di Lamezia Terme. Lamentano un organico insufficiente e precari “licenziati” ed elicotteri che vengono spostati su automezzi gommati per “addolcire “ le spese del governo. A tutto ciò si aggiunge il reclutamento ad personam dei lavoratori oltre i normali turni previsti in caso di emergenza, e i proclami di sensibilizzazione ad opera di una dirigenza che non sa più cosa fare spingendo i lavoratori stremati dal surplus di lavoro sui mezzi di soccorso fuori da qualsiasi rispetto della incolumità pubblica e degli stessi operatori del soccorso.

«In poche parole - spiega un comunicato della Usb - siamo male organizzati e il dipartimento ancora non vuole dichiarare nessuno stato d’emergenza. Il governo mette la testa sotto la sabbia anche e soprattutto per le politiche di tagli che hanno fatto del soccorso alla popolazione una cassa da cui attingere soldi e regalarli ai mercati europei. Subiamo una carenza organica che ci vede tra i paesi europei ultimi per attenzione e salvaguardia del patrimonio comune: a cosa serve creare il numero europeo unico del 112, tanto vantato dal governo Renzi come conquista, se poi non c’è nessuno a rispondere o peggio ancora siamo un vigile del fuoco ogni 15000 abitanti con la media d’età più alta del mondo?»

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