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Giornalista Rai muore a Reggio Calabria
La famiglia presenta un esposto alla Procura

Calabria

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REGGIO CALABRIA - I familiari di Pino Anfuso, il telecineoperatore della Rai della Calabria morto nell’ospedale di Reggio Calabria, hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica chiedendo di accertare le cause del decesso. I funerali, fissati per domani, sono stati rinviati.

Anfuso, dopo un incidente avvenuto a Genova i primi giorni di maggio di quest’anno, che gli aveva causato la frattura di una tibia, era stato curato in un ospedale ligure, e successivamente rientrato in Calabria per la convalescenza.

In attesa di riprendere servizio, nei giorni scorsi Anfuso ha avvertito un malore nella sua abitazione tanto da richiederne il ricovero ospedaliero. Dopo tre giorni di terapia intensiva, è stato colpito da una improvvisa crisi respiratoria che lo ha portato alla morte.

«Abbiamo appreso con senso di smarrimento e sincero dolore della prematura scomparsa del collega Pino Anfuso, cineoperatore di Rai 3 Calabria» afferma Filippo Diano in una nota a nome del Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria. «Lo abbiamo conosciuto ed apprezzato - ha aggiunto - per la sua professionalità e per i tratti signorili della sua umanità. Per questo la sua scomparsa ci appare più ingiusta e più grave. In questo momento così triste il nostro pensiero va alla sua bellissima famiglia, alla moglie Marisa Barbaro ed alle figlie ed a tutti i colleghi della sede Rai di Cosenza». 

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