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Estorsione a macellaio, ordinanza di arresto del gip
Chiedevano regali per ogni festa durante l'anno

Calabria

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COSENZA - I carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre persone per l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso in concorso nei confronti di un macellaio. I tre soggetti interessati dal provvedimento sono Mario Gatto, 46enne di Rende, già detenuto nella casa circondariale di Spoleto in regime detentivo del 41 bis; Renato Mazzulla, 40enne di Rende, già detenuto nel carcere di Cosenza per un’altra vicenda estorsiva; Fabrizio Antonino Provenzano, 31enne di Rende, già sottoposto a fermo di indiziato di delitto lo scorso 27 maggio e, quindi, detenuto nella casa circondariale di Cosenza (LEGGI LA NOTIZIA DEL FERMO DI PROVENZANO). 

Dalle indagini è emerso come Provenzano, insieme a Gatto (quest’ultimo considerato elemento di vertice della cosca di 'ndrangheta Lanzino/Ruà) abbiano incaricato Mazzulla (condannato in via definitiva per aver favorito la latitanza del capo cosca Ettore Lanzino) di pretendere il pagamento dalla vittima proferendo minacce con espressioni tipiche del metodo mafioso. 

La richiesta estorsiva chiariva di essere stato “mandato” per il ''regalo” che deve essere pagato “sia a ferragosto che a Natale”, modalità queste usualmente utilizzate, nel contesto 'ndranghetistico, per le richieste di pizzo da versare a scadenze fisse, in occasioni di festività particolari quali Pasqua, Natale e Ferragosto. Nessuna efficacia hanno riscosso le manifestate difficoltà economiche della parte offesa.

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