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Il comune di Stefanaconi annuncia la demolizione

di alcuni stabili di proprietà di esponenti dei clan

Calabria
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VIBO VALENTIA - Il Comune di Stefanaconi, a pochi chilometri da Vibo Valentia, ha emesso un ordinanza di demolizione di diverse opere edilizie realizzate abusivamente dal boss dell’omonimo clan Fortunato Patania, ucciso il 18 settembre del 2011 nella faida con i clan di Piscopio (frazione di Vibo), ed ereditate dalla moglie Giuseppina Iacopetta, quest’ultima in carcere dall’ottobre 2012 poichè coinvolta nelle operazioni antimafia "Gringia" e "Romanzo criminale" con le accuse di associazione mafiosa, omicidi, tentati omicidi e l'assunzione di un ruolo di guida del clan dopo l’eliminazione del marito (LEGGI). 

Le opere abusive, fra capannoni agricoli ed un manufatto aziendale, dovranno essere abbattute entro 90 giorni. In caso di inottemperanza, il Comune attiverà le procedure esecutive d’ufficio.

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Il manufatto edilizio aziendale, i capannoni agricoli ed un letamaio, realizzati senza alcun permesso a costruire, invadendo proprietà private e senza le autorizzazioni regionali dell’ex Genio civile ai sensi della normativa antisismica, sono stati realizzati dai Patania in località "Mangiascapi" di Stefanaconi.

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