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Bomba esplode sotto l'auto del sindaco di Tropea

distruggendo il mezzo e danneggiando l'area circostante

Calabria
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TROPEA - Gravissima intimidazione al sindaco di Tropea Pino Rodolico. Un ordigno è stato collocato e fatto esplodere questa notte, poco prima dell'una, sotto la sua auto, un Audi A 4 parcheggiata in via Tondo, nei pressi della sua abitazione. 

La deflagrazione, fortissima, ha svegliato gli abitanti del centro turistico del vibonese. Sul posto i vigili del fuoco del comando provinciale di Vibo Valentia e i carabinieri della stazione di Tropea che stanno indagando per accertare le cause del gesto. 

«Un episodio inquietante - ha affermato l'interessato - che turba particolarmente da un lato, ma dall'altro mi spinge a proseguire nell'attività amministrativa che sto conducendo con la mia squadra di governo per il bene della città. Non v'è dubbio alcuno – ha aggiunto – che il movente del gesto sia da ricondurre alla mia attività alla guida della giunta comunale e non alla sfera lavorativa (è primario di Urologia all'ospedale di Tropea, ndr), ma su questo preferisco non dir nulla perché sono in corso indagini».

Attività amministrativa che il primo cittadino sta mettendo in atto fin dalla passata estate quando arrivò ad insediarsi a Palazzo Sant'Anna dopo una vittoria sul filo di lana. «Voglio ringraziare tutti coloro i quali mi sono vicini in questa situazione e ai quali posso garantire un rinnovato impegno da parte mia. Continueremo ad operare per il bene della città».

Giuseppe Rodolico, 60 anni, primario del reparto di Urologia dell'ospedale di Tropea, è stato eletto lo scorso maggio alla carica di sindaco della città tirrenica con la lista “Tropea Futura” che è riuscita ad ottenere 1651 voti battendo di sole 57 preferenze quella con a capo l'avvocato Giovanni Macrì, nipote del primo cittadino uscente Gaetano Vallone. La sua giunta si è insediata alle porte dell'estate ed ha portato avanti attività di ordinaria amministrazione. 

La questione più spinosa in questi primi mesi di amministrazione è stata quella di inizio 2015: il cosiddetto "caso Bretti”, (LEGGI) l'assessore, carabiniere in pensione, silurato dallo stesso sindaco per aver partecipato in veste istituzionale ad evento al quale era presente anche il genero del boss di Tropea (LEGGI). Una manifestazione finita sui principali network nazionali. Il primo cittadino è in contatto con la Prefettura di Vibo e dovrebbe aver convocato una riunione con tutta la sua squadra di governo.

Rodolico è stato anche sindaco di Joppolo dall'82 al 93 ed è originario proprio di Joppolo anche se ufficialmente nato a San Ferdinando, inoltre, ha ricoperto la carica di consigliere provinciale sotto l'amministrazione guidata dal presidente Gaetano Ottavio Bruni e Francesco De Nisi, nonché consigliere di minoranza a Tropea. 

Solidarietà è stata espressa al sindaco anche dal presidente della Regione, Mario Oliverio, e dal presidente del Consiglio regionale, Antonio Scalzo, i quali hanno fortemente condannato l'intimidazione.

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