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Il comune parte civile contro i clan di 'ndrangheta

e nella notte l'auto del sindaco viene incendiata

Calabria
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STEFANACONI - Pochissimi giorni addietro il Comune aveva deciso di costituirsi parte civile al processo contro il clan locale dei Patania (LEGGI), alcuni membri del quale oggi compariranno davanti al gup di Catanzaro per l'udienza preliminare. Questa mattina all'alba ignoti hanno dato alle fiamme, intorno alle 5.30, l'auto del sindaco di Stefanaconi Salvatore Di Sì. 

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Si fa incandescente la situazione nel piccolo centro limitrofo al capoluogo vibonese che fa registrare un nuovo attentato ai danni di un amministratore locale. Al momento è presto per dire se ci sono relazioni tra i due fatti ma la tempistica è quantomeno sospetta. Il mezzo del primo cittadino, una Seat Ibiza, era parcheggiato a fianco all'abitazione dell'esponente del Partito democratico. 

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Sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri della stazione di Sant'Onofrio. I componenti del clan sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa, usura ed estorsioni aggravate dalle modalità mafiose. Figurano indagati anche un ex maresciallo dell'arma ed un parroco per concorso esterno in associazione mafiosa.

In provincia di Vibo si registra una escalation di intimidazioni. Nella stessa nottata, infatti, sono state incendiate altre tre autovetture. Il rogo, di origine dolosa, ha interessato in via S. Aloe una Renault Clio di una donna del luogo A.M., di 39 anni, ma si sono poi estese ad altre due autovetture parcheggiate a fianco Sul posto per spegnere l’incendio si sono portati i vigili del fuoco, mentre indagini sono state avviate dalla polizia.

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