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TARSIA – Questo pomeriggio, alle 17,30, il sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, illustrerà, ufficialmente, per la prima volta, nel corso del Consiglio comunale il progetto, già redatto, del cimitero internazionale dei migranti, che sarà realizzato insieme al nuovo cimitero comunale. Prima si terrà una apposita giunta comunale dedicata a questa iniziativa umanitaria. «Oggi è una giornata storica, che Tarsia, la Calabria, l’Italia consegnano al mondo, all’umanità e alla storia» ha detto il leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, che due anni fa ha lanciato l’iniziativa del cimitero in Calabria poi accolta anche dalla Regione (LEGGI LA NOTIZIA).

Sarà costruito nei pressi del cimitero comunale – e non dunque vicino all’ex campo di internamento fascista di Ferramonti -, con vista sul lago. «Adesso tutte le vittime delle tragedie del mare e dell’immigrazione avranno invece una degna sepoltura in un loro cimitero, dove i loro parenti, dai lontani paesi del mondo, potranno un giorno andare per portare un fiore e dire una preghiera. Ed è significativo – ha aggiunto Corbelli – che l’annuncio e la presentazione del progetto del cimitero internazionale dei migranti avvenga proprio alla vigilia della ricorrenza della tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013, durante la quale morirono circa 400 poveri migranti. Perché è proprio da quella tragedia che è nata la lunga battaglia di Diritti Civili. Sono contento e commosso che questo cimitero venga intitolato, come ho chiesto e fortemente voluto, al piccolo Aylan Kurdi (LEGGI LA NOTIZIA), il bimbo siriano di 3 anni, trovato senza vita su una spiaggia della Turchia, le cui immagini choc hanno scosso e commosso il mondo cambiando il corso della storia dell’accoglienza ai migranti.

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