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Tre cani avvelenati e poi bruciati
La macabra scoperta nel Cosentino

Calabria
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di LUCIANA DE LUCA

ROVITO (CS) - Tre cani bruciati sono stati scoperti nei giorni scorsi dietro la palestra di Pianette di Rovito, piccolo centro della presila cosentina. Il ritrovamento delle carcasse, ancora fumanti, ha destato molta commozione e sconcerto in tutta la comunità. Alcune volontarie hanno riconosciuto nei poveri resti, tre meticci di cui si occupavano quotidianamente: una femmina, il figlioletto e un altro maschio, tutti di media taglia, accuditi anche da altre persone nella zona. I cani erano spariti da circa un mese. Nonostante le ricerche, di loro si erano perse le tracce per ricomparire pochi giorni fa, quasi carbonizzati, dietro la palestra comunale.

Si ipotizza che i cani siano stati dapprima avvelenati e poi in un secondo momento, dati alle fiamme. Purtroppo non è la prima volta che nella zona si assiste a comportamenti fuorilegge e disumani nei confronti di bestiole comunque socializzate, di cui il Comune intende farsi carico attraverso la sterilizzazione e il loro inserimento all’interno della comunità, come cani di quartiere. Sul luogo del ritrovamento dei tre cani, appena si è diffusa la notizia, si è recato anche l’assessore all’Ambiente del Comune di Rovito, Gessica Sottile, che ha condannato il vile gesto e ha personalmente presentato una regolare denuncia contro ignoti. Per chi si macchia di reati così orrendi oggi è previsto anche l’arresto.

«La scena alla quale ho assistito - ha commentato l’assessore Sottile alla vista dei tre cani bruciati - mi ha riempito il cuore di rabbia e tristezza. Non pensavo che all’interno della nostra comunità potessero esistere persone così cattive e disumane. Un gesto del genere ti fa vergognare di appartenere al genere umano e chi ha ha bruciato quei poveri cani può essere equiparato a un criminale della peggiore specie. Prendersela con creature indifese è un atto vile e meschino».

L’assessore spiega che il Comune di Rovito ha messo in campo una serie di interventi sul territorio, per favorire l’inserimento dei cani all’interno delle famiglie e soprattutto per sensibilizzare la comunità al rispetto dei diritti degli animali da affezione. A tal riguardo precisa che per chi adotta un cane del canile, viene riconosciuto un contributo di 300 euro all’anno, per il suo mantenimento. «È chiaro - spiega Sottile - che i vigili effettuano dei regolari controlli per accertarsi che il cane venga tenuto bene e goda di ottima salute». Inoltre è già stata attivata la campagna di sterilizzazione e microchippatura. Ora si dovrà procedere alla bonifica del terreno dove sono stati trovati i resti dei tre cani, forse colpevoli soltanto di aver calpestato qualche orto e per questo condannati a una morte atroce. Perchè a Rovito, accanto a persone che accolgono e accudiscono i cani meno fortunati, ci sono anche coloro che con metodi barbari, dettati da comportamenti primitivi e violenti, sfogano la propria bestialità nei confronti di esseri indifesi e incapaci, nella loro essenzialità, di concepire azioni così malvage.

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