Salta al contenuto principale

Isolato e maltrattato in una scuola del Vibonese
Concluse le indagini per quattro insegnanti

Calabria
Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
2 minuti 15 secondi

GIANLUCA PRESTIA

Send mail

Giornalista Pubblicista dal 2000 e Professionista dal 2008, collabora col Quotidiano dal 2002 diventando poi redattore di Cronaca nera e giudiziaria ma spaziando anche in altri settori. 

MILETO (VV) - Umiliato, messo a sedere da solo, in un angolo con delle cartacce, isolato dai compagni, insultato pesantemente dai docenti. Quelle ore a scuola per il 12enne F.P.M., erano diventate un vero inferno. Neanche l’ora di educazione fisica avrebbe rappresentato per lui un momento di sollievo visto che sarebbe stato pesantemente apostrofato dall’insegnante che, adesso, unitamente ad altri tre colleghi, è finito sul registro degli indagati con l’accusa di maltrattamenti in concorso.

La città normanna torna, dunque, nuovamente a far parlare di sé a distanza di sei anni, da quando, cioè, un analogo e più eclatante vicenda esplose all’asilo comunale ed adesso finita in un’aula giudiziaria.

In questo caso il teatro è la scuola media e gli insegnanti sono 4 e non sei e nei giorni scorsi è stato notificato dal pm Benedetta Callea l’avviso di conclusione delle indagini. Si tratta di Nazzareno Carnovale, 36 anni di Vibo, docente di educazione fisica; Rita Dotro, 61 anni, di Spilinga, insegnante d'inglese; Elisabetta Montagnese, 63 anni, di Laureana di Borrello, professoressa di musica; e Domenica Pontoriero, 54 anni, di Drapia, docente di tecnologia.

LEGGI L'ARTICOLO SULLA DECISIONE DI PROSCIOGLIMENTO
ASSUNTA DAL GIUDICE SUCCESSIVAMENTE

I fatti contestati abbracciano tutto l'anno scolastico 2014/2015 al termine del quale i genitori del piccolo alunno si videro costretti a cambiare istituto e città in quanto al figlio venne diagnosticato un “disturbo emotivo con tratto ansioso-depressivo reattivo a stress”. E proprio vedendo il ragazzino spesso impaurito, nervoso soprattutto nell'andare a scuola, i genitori iniziarono a insospettirsi fino a quando non vennero a conoscenza della vicenda. Affidandosi all'operato dell'avvocato Aldo Currà, i coniugi presentarono subito denuncia ai carabinieri della Stazione i quali avviarono, così, una delicata indagine che fece emergere le presunte condotte violente dei quattro docenti. In particolare, nei primi mesi di scuola del 2014 la Montagnese avrebbe schiaffeggiato il 12enne durante la lezione di musica. Lo stesse avrebbe fatto, nel dicembre successivo, la collega Pontoriero la quale, poi, nel febbraio/marzo del 2015, avrebbe fatto sedere l'alunno lontano dai compagni, in un angolino vicino al cestino e circondato dai rifiuti. Come detto, neanche le ore di educazione fisica sarebbero state tranquille per il giovanissimo scolaro apostrofato pesantemente dal suo insegnante che in alcune occasioni lo avrebbe lasciato solo in classe portando, invece, il resto della classe in palestra. Sempre nel mese di marzo la professoressa Dotro non sarebbe corsa in aiuto del 12enne dopo che questi aveva ricevuto un pugno al capo ed era stato sbattuto con la testa al banco. Anzi, a zuffa finita, lo avrebbe fatto sedere alla cattedra e dopo averlo raggiunto al piano inferiore dove il minorenne si era recato per telefonare alla madre, di fronte alla classe, la docente avrebbe detto “Vai a chiamare mammina e papino”.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?