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Il mistero della fotografia del diacono di Vibo
Volto sacro impresso sul telo: si grida al miracolo

Calabria
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di  FRANCESCO MOBILIO

VIBO VALENTIA - Una fotografia scattata qualche tempo fa da un fedele al termine di una funzione religiosa. Immortala il diacono Giorgio Moschella all'interno della chiesa del Santissimo Rosario mentre tiene in mano una reliquia di Santa Faustina che viene custodita nell'antico tempio del centro storico.

Ma quello che si vedrà poi alle spalle di quest'ultimo ha davvero del sorprendente, tanto da essere destinato quasi certamente a suscitare molto interesse in ambiente ecclesiastico.

Se si osserva, infatti, con attenzione la fotografia si può facilmente notare che alle spalle del diacono, sul telo che fino a qualche giorno fa ricopriva una grande struttura in legno, (denominata pulpito) oggetto di un importante intervento di restauro, compare una immagine decisamente simile a quella di un volto sacro, peraltro leggermente piegato da un lato e sofferente. Di più: quell’immagine potrebbe richiamare addirittura quello di Gesù.

Tra i fedeli, che numerosi frequentano la chiesa, della vicenda si parla ancora sottovoce, anche se la fotografia sta facendo letteralmente il giro dei telefonini, e c'è chi comunque non esita a confessare di provare una «forte emozione».

Prudente sull'accaduto Francesco Colelli, nuovo priore dell'Arciconfraternita del Rosario, il quale al Quotidiano ha detto molto chiaramente di non sapere dare una interpretazione «perché questa sarebbe estremamente soggettiva e personale». Probabile che presto la stessa Diocesi sarà chiamata a fare conoscere la sua posizione. E prima ancora il rettore del Rosario don Filippo Ramondino. Comunque la fotografia ormai c'è e rimane. E con essa soprattutto quell'immagine forte.

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