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Tagliate piante di ulivo a imprenditore
Intimidazione nel Vibonese, indagini

Calabria
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GIANLUCA PRESTIA

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Giornalista Pubblicista dal 2000 e Professionista dal 2008, collabora col Quotidiano dal 2002 diventando poi redattore di Cronaca nera e giudiziaria ma spaziando anche in altri settori. 

FILANDARI (VV) - Ventisette piantine di ulivo sono state tagliate nei giorni scorsi (ma la notizia si è appresa soltanto oggi) ai danni dell’imprenditore agricolo Francesco Lopreiato, 43 anni, di San Gregorio d’Ippona, figlio dell’avvocato Rosario Lopreiato, appartenente al Foro di Vibo Valentia, in precedenza vittima di un agguato a colpi di pistola verificatosi il 23 giugno del 2010 a Sant’Angelo di Gerocarne a scopo di estorsione dal quale si salvò miracolosamente pur venendo più volte attinto all'addome.

A fare la scoperta è stato lo stesso imprenditore che ha chiamato i carabinieri della stazione agli ordini del maresciallo Salvatore Todaro. I danni ammonterebbero a circa 3.000 euro e le piante sarebbero state recise con una motosega.

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