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Catanzaro, una tragedia consumata in pochi secondi
Lo scontro che ha provocato la morte di una ragazza

Calabria
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CATANZARO - Le immagini parlano chiaro. La tragedia delle due studentesse travolte mentre attraversano le strisce pedonali (LEGGI LA NOTIZIA) si consuma in pochi secondi. L’automobilista che sfreccia a bordo della sua Polo grigia non le vede proprio. Quei corpi giovani e gracili vengono sbalzati come birilli a diversi metri di distanza. Per Andrea Faragò non c’è niente da fare. Il cuore della diciassettenne smette di battere già all’arrivo dell’autombulanza del 118.

L’amica, S. P., si salva. Resta ferita, ma è viva. I suoi occhi si apriranno ancora al mondo. Quelli di Andrea si sono, invece, spenti per sempre. Tra le lacrime e il dolore straziante della giovane madre, del padre e del piccolo fratellino, che domani pomeriggio si ritroveranno a dare l’addio alla bella e sfortunata Andrea nella chiesa del Sacro cuore di Lido, quartiere dove la vittima dell’ennesimo incidente della strada viveva. Per l’automobilista che si trovava alla guida dell’auto che l’ha investita, il ventinovenne A. T., titolare di una piccola azienda di impianti elettrici, si è, invece, aperta la resa dei conti con la giustizia. Omicidio colposo l’ipotesi di reato intorno alla quale ruota il fascicolo aperto contro di lui dal sostituto procuratore, Paolo Petrolo, sulla cui scrivania è già confluita la relazione investigativa della Polizia stradale, in attesa di acquisire anche l’esito dell’esame esterno del cadavere che, tuttavia, nulla può aggiungere alla ricostruzione di un dramma immenso che ha sconvolto l’inbtera città.

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