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"Marrelli Hospital", il giorno della protesta
Un migliaio a Catanzaro: paralizzata la città

Calabria
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CATANZARO - A Catanzaro è stato il giorno della protesta per il "Marrelli hospital". Un migliaio di persone, secondo fonti della Questura, hanno manifestato nel capoluogo calabrese per chiedere il rilascio dell'autorizzazione per l'apertura della struttura sanitaria privata di Crotone che dovrebbe garantire assistenza ai malati oncologici.

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L'OCCUPAZIONE DEGLI UFFICI - Dopo una mattinata trascorsa con il presidio in centro, i manifestanti sono riusciti a raggiungere palazzo Alemanni, sede degli uffici del commissario per l'emergenza ambientale. Dopo l'ennesimo presidio, un centinaio di loro, insieme ad alcuni componenti della famiglia Marrelli, sono riusciti ad entrare nel palazzo e ad occupare lo stabile grazie ad un ingresso secondario.

All'interno si sono vissuti momenti di tensione, con i manifestanti che hanno minacciato di voler trascorrere la notte negli uffici. Dura la reazione di Scura che ha, dal canto suo, annunciato possibili ritorsioni facendo saltare l'incontro fissato per mercoledì. A quel punto gli uffici sono stati liberati, ma il presidio dovrebbe proseguire anche durante la notte davanti alla sede di palazzo Alemanni.

IL VERTICE IN PREFETTURA - Nel tentativo di trovare una mediazione, dunque, il commissario Scura incontrerà mercoledì una delegazione della proprietà e dei lavoratori del Marrelli Hospital di Crotone. La notizia è stata resa nota al termine dell’incontro che il prefetto di Catanzaro Luisa Latella ha avuto con i parlamentari Paolo Parentela e Dalila Nesci di M5s e Antonio Caridi, di Fi, il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, il sindaco di Crotone Peppino Vallone, rappresentanti istituzionali presenti alla manifestazione di protesta.

«Nell’ambito della riunione - ha spiegato il prefetto Latella parlando con i giornalisti a margine della presentazione del sistema di videosorveglianza a Catanzaro (LEGGI LA NOTIZIA) - si è concordato che la situazione va affrontata con i soggetti competenti. Il prefetto di Catanzaro non ha alcun elemento e alcuna competenza per discutere della vicenda. E’ stata trattata, ovviamente, dal prefetto di Crotone che ha fatto i suoi interventi e i suoi passi».

LA VERTENZA - Il “Marrelli Hospital” aspetta da mesi l'autorizzazione per l'apertura, bloccata, secondo i promotori della manifestazione, dalla burocrazia. Pochi giorni fa il direttore generale del Dipartimento Salute della Regione, Riccardo Fatarella, ha scritto al commissario Scura per evidenziare che, a suo parere, non esisterebbero motivi ostativi al rilascio dell'autorizzazione (LEGGI).

LA PROTESTA IN CENTRO - A Catanzaro sono giunti sedici pullman e diverse autovetture, tutti provenienti da Crotone. Tra le persone che hanno presidiato la città ci sono state anche diverse famiglie con bambini, oltre al sindaco di Crotone, Peppino Vallone, al senatore Antonio Caridi, alla consigliera regionale Flora Sculco e altri sindaci del Crotonese.

Molti i cartelloni di protesta e di critica sia nei confronti dell'apparato burocratico, sia verso il commissario Scura.  A guidare il corteo dei manifestanti, che ha presidiato Corso Mazzini e l'area antistante il palazzo della Prefettura, sotto l'occhio attento elle forze dell'ordine, c'era uno striscione della struttura sanitaria privata. Quindi tanti altri cartelli per denunciare la condizione che si vive a Crotone. Gran parte di questi erano rivolti al commissario per il piano di rientro dal debito sanitario e al suo vice, Massimo Scura e Andrea Urbani: “Scura e Urbani rispetto per la Calabria”, ed ancora “Scura e Urbani Checco Zalone della sanità in Calabria”.

I cori dei presenti hanno avuto un unico messaggio: “Vogliamo l'autorizzazione”. Una richiesta ripetuta e urlata per ore davanti al palazzo della prefettura di Catanzaro.

 

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