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L'escalation criminale nella Locride, incendi
distruggono lido balneare e autobetoniera

Calabria
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di PASQUALE VIOLI

LOCRI (RC) – L’estate è ancora lontana ma la Locride brucia, brucia sotto le fiamme della delinquenza che da mesi sta mettendo a “fuoco” un intero territorio. Questa volta è toccato a Sant’Ilario dello Jonio dove in sette giorni è andata in fiamme prima parte di una struttura balneare e poi un’autobetoniera.

La particolarità, e drammaticità, degli eventi è che sia il lido che il mezzo pesante sono riconducibili alla famiglia del primo cittadino di Sant’Ilario Pasquale Brizzi.

Infatti pezzi della struttura balneare “Blue Sky” di proprietà del fratello del sindaco sono stati bruciati dolosamente poco più di una settimana fa, mentre la notte tra venerdì e sabato è stato appiccato un incendio all’autobetoniera della ditta del padre del primo cittadino, imprenditore edile, anche questo episodio pare sia inequivocabilmente doloso. Entrambi gli accaduti sono stati denunciati alle forze dell’ordine.

I due episodi sono evidentemente collegati e adesso indagano i Carabinieri del Gruppo Locri che naturalmente hanno già sentito le vittime degli attentati e, nelle scorse ore, hanno fatto scattare alcune perquisizioni. Non un’azione diretta al primo cittadino ma alle persone a lui strettamente collegate che farebbe comunque pensare ad una strategia ben precisa.

Gli uomini dell’Arma non escludono alcuna pista, né quella della criminalità organizzata, né quella di un atto che possa rientrare in dinamiche di natura privata. Rimane il fatto che è l’ennesimo episodio delinquenziale che si è verificato nella Locride in pochi mesi.

Da ieri intanto sono arrivate le solidarietà da parte del mondo politico, Brizzi ha ricevuto molti attestati di vicinanza da parte di colleghi sindaci e cittadini. «Non sembra arrestarsi l’ondata di episodi vili e criminosi che da mesi interessa e umilia la Locride a tutti i livelli – scrive in una nota Riccardo Modafferi del Circolo Pd Gioiosa Jonica – i democratici gioiosani esprimono sincero sdegno e incondizionata vicinanza al Sindaco di Sant’Ilario Pasquale Brizzi e alla sua famiglia, colpiti nel giro di dieci giorni da due attentati. Fatti questi che denotano una becera e vigliacca violenza che mortifica il vivere civile della comunità di Sant’Ilario e della Locride intera, contrastando con ogni aspirazione di pacifica convivenza». 

Saranno dunque adesso gli investigatori a dover trovare risposte all’ennesimo atto criminale che si è verificato nella Locride, sempre più territorio fatto di zone oscure e trame criminali.

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