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Controlli e perquisizioni nel Crotonese
Arresti e denunce dei carabinieri

Calabria
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CROTONE - I militari della Compagnia Carabinieri di Crotone hanno eseguito alcuni controlli straordinari del territorio, anche con auto civetta, effettuando perquisizioni, ispezioni e controlli di locali pubblici.

Il Nucleo operativo e radiomobile ha tratto in arresto Francesco La Forgia, 36 anni, già noto alle forze dell'ordine, per detenzione ai fini di spaccio di cocaina. Durante una perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto in un cassetto del como’ della camera da letto una confezione di cocaina di 11 grammi, un bilancino di precisione e circa cento grammi di mannitolo, sostanza da taglio utilizzare per moltiplicare le dosi originarie di cocaina.

I militari del Nucleo Radiomobile hanno segnalato alla Prefettura un ragazzo di Rocca di Neto e due uomini di Crotone poiché trovati in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti: per loro è scattato il ritiro della patente, conseguente alla segnalazione amministrativa.

La Stazione Capoluogo ha tratto in arresto su esecuzione di carcerazione Giuseppe Passalacqua, 29 anni, per scontare, a causa di procedimenti penali dovuti allo spaccio di droga, ben sei anni e mezzo di detenzione nel carcere di Crotone.

La Tenenza di Isola nel corso di specifici controlli effettuati nei locali pubblici frequentati da ragazzi ha denunciato in stato di libertà il proprietario di una bar in centro e il responsabile di un circolo a Le Castella, per irregolarità nella trasmissione pubblica di programmi di pay tv: in pratica i due gestori utilizzavano un contratto privato per la trasmissione in pubblica, realizzando di fatto una violazione penale della legge sui diritti d’autore. Sequestrati anche i decoder e le smart card.

Sempre i militari di Isola hanno tratto in arresto un cittadino del Mali, ospite del Cara di Sant’anna per resistenza e violenza a pubblico ufficiale: l’extracomunitario, controllato al di fuori di un supermercato non aveva intenzione di fornire le proprie generalità per poi aggredire i militari con spintoni e calci, prima di essere immobilizzato ed ammanettato.

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