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Cosenza, il boss del clan degli zingari Bruzzese
decide di diventare collaboratore di giustizia

Calabria
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CATANZARO - Il boss del clan dei nomadi Franco Bruzzese ha iniziato a collaborare con la giustizia. La notizia del suo pentimento è rimbalzata poco fa da Catanzaro dove è in corso il processo contro il clan cosentino di cui lo stesso Bruzzese è ritenuto essere uno dei capi.

Un verbale con le sue prime dichiarazioni da pentito è stato già allegato agli atti dell'inchiesta.

Nell'interrogatorio Bruzzese rivela nuovi particolari sull'omicidio di Luca Bruni del quale tra l'altro lui stesso è ritenuto uno dei mandanti. A quanto pare il neo pentito ha confermato le proprie responsabilità nell'eliminazione del giovane Bella Bella avvenuta il 3 gennaio 2012 tirando in ballo oltre agli indagati già noti (Maurizio Rango, Adolfo Foggetti, Daniele La Manna) anche un quinto uomo, Ettore Sottile, inizialmente sfiorato dai sospetti ma poi archiviato per mancanza di prove.

A seguito delle rivelazioni di Bruzzese un'ordinanza di custodia cautelare è stata confezionata proprio per Sottile, che si trova già detenuto per il reato di associazione mafiosa

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