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Strage di giovani sull'A3, sequestrata l'autostrada
Ma l'Anas ribatte: «Tutto regolare, si corre troppo»

Calabria
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Il luogo dove è avvenuto il drammatico incidente

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GIANLUCA PRESTIA

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Giornalista Pubblicista dal 2000 e Professionista dal 2008, collabora col Quotidiano dal 2002 diventando poi redattore di Cronaca nera e giudiziaria ma spaziando anche in altri settori. 

VIBO VALENTIA - Traffico chiuso in direzione sud per quasi tutta la giornata, mentre l'Anas, nel pomeriggio, ha riattivato il traffico con l’istituzione di un doppio senso di circolazione sulla carreggiata nord, nel tratto compreso tra gli svincoli di Sant'Onofrio e Rosarno, nelle province di Vibo Valentia e Reggio Calabria.

Il provvedimento è stato attuato dopo che il pm Benedetta Callea ha disposto, interessando il personale della Polizia Stradale di Vibo Valentia e militari dell'aliquota Carabinieri della sezione di Polizia giudiziaria della Procura, il decreto di sequestro preventivo, adottato in via di urgenza e riguardante la galleria "Fremisi/San Rocco", sita sul tratto autostradale della Salerno-Reggio Calabria direzione sud, nonché il tratto autostradale in prossimità della stessa dal Km 368l-160 fino al suo imbocco, luoghi in cui si sono verificati i sinistri stradali, in cui hanno trovato la morte, rispettivamente, il 25 novembre scorso Domenico Napoli, 19 anni di Cinquefrondi, (LEGGI LA NOTIZIA) e la mattina dell'1 marzo scorso e Marzio Canerossi, Giuseppe Speranza, Fortunato Calderazzo e Francesco Francesco, tutti di Gioia Tauro e di età compresa tra i 22 e i 24 anni (LEGGI LA NOTIZIA).

Dopo il provvedimento della magistratura, l'Anas ha provato a fornire la propria versione dei fatti, evidenziando che «il tratto era stato interrotto nell’ambito delle indagini conseguenti a due incidenti mortali», e precisando che «i due incidenti si sono verificati su un tratto della A3 ammodernato e aperto al traffico nel 2009, dove purtroppo si registra spesso il mancato rispetto dei limiti di velocità. In entrambi i casi, infatti, secondo i primi accertamenti la velocità dei veicoli ha superato di oltre 50 km i limiti previsti e segnalati».

L’Anas ha aggiunto che la «pavimentazione del tratto è in buone condizioni, così come risulta dalle recenti prove ad alto rendimento eseguite in loco dal Centro sperimentale di Cesano ad ottobre 2015. Si precisa infine che i due incidenti si sono verificati al di fuori della Galleria San Rocco».

Rispetto al sequestro, il provvedimento si è reso necessario, tenuto conto di quanto evidenziato dai consulenti tecnici della Procura in ordine alla pericolosità del tratto autostradale per gravi difetti strutturali della sede stradale. L'attività d'indagine della Procura della Repubblica di Vibo Valentia prosegue al fine di operare la precisa ricostruzione della dinamica dei sinistri ed individuarne le responsabilità.

Nella vicenda erano inizialmente indagate sette persone tra funzionari Anas e imprenditori, numero adesso salito a 13. L'indagine aveva avuto un impulso decisivo a seguito della presentazione di un esposto da parte dei familiari delle vittime incaricati dai rispettivi legali di fiducia.

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