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'Ndrangheta, preso il boss vibonese Nino Accorinti
Era latitante ma è rientrato in casa dalla famiglia

Calabria
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Il boss Nino Accorinti

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GIANLUCA PRESTIA

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Giornalista Pubblicista dal 2000 e Professionista dal 2008, collabora col Quotidiano dal 2002 diventando poi redattore di Cronaca nera e giudiziaria ma spaziando anche in altri settori. 

VIBO VALENTIA - I carabinieri hanno arrestato questo pomeriggio il boss Nino Accorinti, 60 anni, a capo dell'omonimo clan di Briatico, sfuggito alla retata della scorsa settimana che aveva portato al fermo di 22 persone. Lui era la 23esima accusata di associazione di stampo mafioso, estorsione ed altro, il tutto con l'aggravante delle modalità mafiose. Le ricerche dei carabinieri della Compagnia di Vibo agli ordini del capitano Diego Berlingieri, della stazione di Briatico e della Compagnia di Tropea guidati rispettivamente dal maresciallo Marco Albano e dal capitano Francesco Manzone.

Accorinti è stato visto rincasare nel pomeriggio dai militari dell'Arma che per tutti questi giorni hanno monitorato attentamente le sue proprietà. Gli inquirenti ritengono che non si sia spostato dal territorio comunale. Antonino Accorinti. al quale è stato notificato il provvedimento di fermo emesso dalla Dda nelle persone del pm Camillo Falvo e Pierpaolo Bruni, è ritenuto vicino all'articolazione che fa capo ai boss Michele Cosmo Mancuso e Pantaleone Mancuso, alias "Scarpuni" ed è assistito dall'avvocato Giuseppe Bagnato.

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