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E' morto il boss del Vibonese Salvatore Mancuso, funerali all'alba in forma privata

Calabria
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GIANLUCA PRESTIA

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Giornalista Pubblicista dal 2000 e Professionista dal 2008, collabora col Quotidiano dal 2002 diventando poi redattore di Cronaca nera e giudiziaria ma spaziando anche in altri settori. 

VIBO VALENTIA - Si sono svolti all’alba, in forma strettamente privata e senza corteo funebre i funerali di Salvatore Mancuso, uno dei capi storici dell’omonima cosca della 'ndrangheta, morto ieri mattina per cause naturali all’età di 80 anni nella sua abitazione di Limbadi.

A disporre le prescrizioni per le esequie é stato il questore di Vibo Valentia, Filippo Bonfiglio, in considerazione dei precedenti giudiziari di Mancuso e dei rapporti di parentela tra il boss deceduto ed esponenti di vertice della stessa cosca. Elementi che, secondo la Questura, potrebbero determinare, in caso di funerali pubblici, turbative all’ordine ed alla sicurezza pubblica. Il questore Bonfiglio, nell’imporre le prescrizioni, ha dato esecuzione a quanto deliberato unanimemente dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Salvatore Mancuso era uno della cosiddetta "Generazione degli 11", di quei fratelli che fondarono e portarono ad affermarsi il clan di Limbadi sul panorama mafioso. Era il padre di Giuseppe, Pantaleone alias scarpuni, Francesco e Domenico.

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