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Lamezia, intimidazione contro una cooperativa di don Panizza

Distrutta una serra per i pomodori e il sistema di irrigazione - FOTO

Calabria
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Parte dell'area distrutta
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LAMEZIA TERME - Ignoti nel corso della notte, hanno dato alle fiamme a Lamezia Terme al sistema di irrigazione di un terreno, donato alla cooperativa dalla diocesi di Lamezia Terme, denominato "l'erbaio" posto all’interno di un appezzamento a coltivazione biologica della cooperativa "Le agricole" che fa capo alla Comunità Progetto Sud fondata da don Giacomo Panizza. Secondo quanto appurato, le fiamme hanno provocato danni al perimetro del terreno dove sono posizionati alcuni fari, ad un frutteto, hanno distrutto una serra per la coltivazione di pomodori e il sistema di irrigazione presente nella struttura. A denunciare l’accaduto ai carabinieri, che hanno avviato le indagini, è stato lo stesso sacerdote.


 

«Ormai sono decenni - ha detto il sacerdote - che in Calabria sanno che denunciamo, perché non la smettono? Certo che atti come questo - ha aggiunto - fanno cadere le braccia, non solo per il danno economico, ma anche per il fatto che ci sentiamo nel mirino. Noi comunque denunciamo sempre».

La solidarietà

Al fianco della Cooperativa si è immediatamente posto il sindaco di Lamezia Terme che mette in luce «l'ennesima intimidazione rivolta a chi opera incondizionatamente per il bene pubblico e per il futuro di tanti che vivono ai margini della società, nell’indeterminazione dell’oggi e nella vaghezza del domani. L’atto intimidatorio rivolto a don Giacomo Panizza ha interessato proprio la terra, che genera frutto e vita. Un segnale forte e provocatorio da parte della criminalità ma anche motivo per tutti noi di stimolo ad andare avanti proprio partendo dalla peculiarità rigenerativa della madre terra, fonte di nutrimento del corpo e dell’anima. A don Giacomo va, a nome di tutta l’amministrazione comunale di Lamezia Terme, profonda gratitudine per il suo operare con coraggio e determinazione, sicuro del sostegno di Dio Padre e fiducioso della redenzione dei fratelli. Sul suo esempio, dobbiamo continuare il cammino di liberazione della nostra terra dal male e dai soprusi, trovando la forza di debellare la gramigna, pianta infestante che è difficile ma non impossibile estirpare. Dal deserto di questo incendio, cerchiamo insieme di far germogliare nuova vita, facendo capire senza esitazione alcuna che nessuno di noi teme la delinquenza né teme chi cerca di portare avanti la logica della sopraffazione».

Alla cooperativa è giunta la solidarieta dei consiglieri comunale dei consiglieri comunali Rosario Piccioni e Aquila Villella che hanno ribadito come quanto accaduto «lasci sgomenti. Alla presidente della Cooperativa Annamaria Bavaro, a Don Giacomo Panizza, agli ospiti e a tutti gli operatori della Progetto Sud va la nostra vicinanza e il nostro sostegno. Si colpisce una realtà all’avanguardia, che in questi anni ha dato la possibilità a donne con disabilità, di etnia rom e donne che uscivano da varie situazioni di difficoltà e di disagio di riscattarsi e di sentirsi parte attiva della comunità, coltivando la terra e vendendo i prodotti biologici. Chi ha colpito quei terreni, ha colpito tutta la nostra comunità. Ha voluto bruciare non solo dei terreni, ma dei semi di cambiamento e di speranza per questa nostra terra. Con la passione, l’impegno e la determinazione, le donne della Cooperativa “Le Agricole” hanno dimostrato che sentirsi comunità è la risposta più efficace all’emarginazione sociale e ad ogni forma di illegalità. Ecco perché le forze criminali, quelle forze che vorrebbero che in questa terra tutto rimanesse sempre uguale, hanno visto e continuano a vedere nella cooperativa “Le Agricole” e nella missione svolta dalla Progetto Sud accanto ai più deboli, una quotidiana minaccia. Come è avvenuto in passato, Don Giacomo e tutta la grande famiglia della Progetto Sud devono sentire accanto a loro la vicinanza di tutta la nostra comunità e una reazione corale contro un atto ignobile. Noi non ci lasceremo intimidire. Faremo di tutto perché le donne della cooperativa, Don Giacomo e la comunità da lui fondata proseguano il percorso avviato ormai da 40 anni fa sul nostro territorio, che ha fatto della Progetto Sud una realtà d'eccellenza in Calabria e nel Mezzogiorno e un segno di speranza e di cambiamento reale per la nostra terra».

Solidarietà anche dal segretario generale della Cgil di Catanzaro, Giuseppe Valentino: «Scossi per nell’ennesimo atto intimidatorio ai danni della comunità Progetto Sud esprimiamo vicinanza e solidarietà a Don Giacomo Panizza, ai dirigenti ed ai lavoratori della cooperativa “Le Agricole”. Una violenza che si aggiunge ai tanti episodi criminali nella città di Lamezia Terme, criminalità ed arroganza non debbono trovare spazio e la Cgil continuerà a battersi per difendere la nostra Terra da questi miserabili criminali. Si colpisce il lavoro, si colpiscono le donne, simbolo della rinascita sociale e civile. Si brucia per cancellare ciò che non può essere cancellato o distrutto con il fuoco: il riscatto che grazie al proprio lavoro questa piccola comunità è riuscita a realizzare». 

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