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Bomba davanti casa, le notti di terrore a Lamezia

Forse intimidazione rivolta al figlio di un pentito

Calabria
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Il luogo dove è avvenuta l'esplosione
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LAMEZIA TERME - L'ennesima bomba. Questa volta davanti al cancello di un'abitazione, ma con il giallo legato all'ipotesi che gli attentatori abbiano potuto sbagliare indirizzo. L'esplosione è avvenuta venerdì sera, poco dopo le 23, in via Antonio De Grazia, dove è stata fatta esplodere una bomba carta che ha danneggiato il cancello dell'abitazione di una famiglia di incensurati. Pochi passi dopo, però, abitano sia il figlio di Pasquale Giampà, detto "Mille lire", ultimo pentito di 'ndrangheta a Lamezia, che il fratello dello stesso collaboratore.

Per questo, la polizia non esclude un collegamento tra l'attentato e i due congiunti di Giampà che, probabilmente, erano i veri destinatari dell'intimidazione. Sul posto sono intervenute le pattuglie del commissariato di Lamezia Terme per le indagini e i rilievi del caso. L'esplosione davanti l'abitazione segue di poche ore quella avvenuta davanti ad un bar (LEGGI), mentre nell'ultimo mese il bilancio indica ben sei intimidazioni.

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