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Incendiato un altro rifugio nel Vibonese, il sindaco

«Si tratta di vigliacchi, balordi e prepotenti»

Calabria
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Il rifugio di Gerocarne distrutto dal rogo
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1 minuto 13 secondi

GIANLUCA PRESTIA

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Giornalista Pubblicista dal 2000 e Professionista dal 2008, collabora col Quotidiano dal 2002 diventando poi redattore di Cronaca nera e giudiziaria ma spaziando anche in altri settori. 

GEROCARNE (VV) - Dopo l'incendio del rifugio di Arena, avvenuto pochi giorni fa (LEGGI), un nuovo rogo ha distrutto una struttura del Vibonese. Questa volta è toccato al rifugio di Gerocarne, andato completamente distrutto.

Un gesto che ha provocato parole di rabbia da parte del giovane sindaco Vitaliano Papillo che, da quando si è insediato al palazzo municipale, supportato dalla sua squadra di governo, sta cambiando il volto al piccolo centro delle Preserre vibonesi: "Vigliacchi, balordi e prepotenti. Non ho altri aggettivi per definire gli autori dell’incendio che, in questi giorni, ha distrutto il rifugio della casermetta, privando tutti noi di un bene comune importante, apprezzato dalla maggioranza dei gerocarnesi ed anche da tutti coloro che frequentano i nostri boschi in cui la struttura era inserita".

Il paese adesso è alle prese con un «gesto insano ed ingiustificabile che indigna e dimostra una coscienza civica ed un amore per il proprio territorio inesistenti, frutto di una atteggiamento arrogante e prevaricante che nuoce al corretto vivere civile. Chi ha commesso questo inqualificabile atto vandalico per puro divertimento ha colpito l‘intera comunità, distruggendo una struttura attrezzata e frequentata da tanti per gite fuori porta ed impoverendo un sentiero naturalistico appena sistemato e pronto per essere inaugurato ed aperto al pubblico. Chi commette tali azioni - conclude l'amministratore locale - dimostra di non avere a cuore il proprio paese, che deturpa ed imbruttisce, e per questo è indegno di essere definito cittadino».

Sull'accaduto indagano i carabinieri della Stazione di Soriano.

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