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Va in Tribunale per un'udienza ma c'è da aspettare e allora decide di rapinare un negozio di cinesi

Calabria
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Un'aula di tribunale

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SCALEA (COSENZA) – Doveva prendere parte ad un processo al Tribunale di Paola, sul Tirreno cosentino. Nell'attesa, ha pensato bene di ingannare il tempo compiendo una rapina in un negozio gestito da commercianti di nazionalità cinese.

Ora si ritroverà a rispondere anche del reato commesso nell'attività commerciale di viale Mannarino. A tradirlo: una stampella.

Sono stati i carabinieri della stazione di Paola, coordinati dal capitano Antonio Villano, ad arrestare un trentanovenne di Scalea. Si tratta di Massimo Emiliano Perrotta, celibe, disoccupato, sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.

C'è da aggiungere che Perrotta non è nuovo a fatti del genere. Qualche mese fa, a giugno, a meno di quarantotto ore dalle dimissioni dalla casa circondariale, aveva portato a segno un'estorsione, sempre sulla costa tirrenica cosentina, ai danni di un commerciante di Scalea. Giovedì, nel primo pomeriggio, mentre era in attesa del processo, Perrotta, ha lasciato per un po' il suo avvocato di fiducia. Erano le 14.00. Si è diretto deciso verso un esercizio commerciale, gestito da cinesi, in pieno centro a Paola. Il commerciante si è reso subito conto che il malvivente non era per niente interessato agli acquisti. Probabilmente voleva cercare di pareggiare le spese degli ultimi giorni. Il 39enne, infatti, si è diretto verso il titolare del negozio. Non ha chiesto alcun articolo. Lo ha subito minacciato intimando di consegnare i soldi contenuti nella cassa. Per rendere la rapina ancora più credibile, non ha esitato un attimo a colpire il commerciante a pugni in faccia. A quel punto, quando ormai il gesto era irreversibile, è riuscito a rapinare la somma di 200 euro in contanti. Li ha recuperati da una borsa appoggiata accanto al registratore di cassa. Ma, come avevamo anticipato, c'è un dettaglio che non è sfuggito al negoziante e poi neanche ai carabinieri. Nel fuggire dal negozio, lo scaleoto, ha recuperato una stampella che portava con sé.

Compiuto il colpo, l'uomo ha fatto rientro in Tribunale. Il commerciante ha immediatamente avvisato i carabinieri della Compagnia di Paola per denunciare l’episodio. La pattuglia in servizio si è messa subito al lavoro. Ha raccolto le informazioni ed ha diramato un identikit di massima, non tralasciando il particolare della stampella. E' subito arrivato il riscontro sul sospettato dai carabinieri di turno all'interno del Tribunale. I militari hanno riconosciuto tra le persone presenti nel Palazzo di giustizia il presunto autore della rapina. Gli abiti e la stampella hanno inchiodato il rapinatore. Lo stesso commerciante ha riconosciuto il suo rapinatore.

Perrotta è stato arrestato dai carabinieri della locale stazione e condotto nella caserma di Paola per i necessari approfondimenti. Successivamente è stato tradotto nel carcere di Paola in attesa di giudizio. Dovrà rispondere di rapina ai danni di esercizio commerciale. Il 25 giugno scorso, era stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Scalea. Una tentata estorsione a poco meno di 48 ore dall'uscita dalla casa circondariale.

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