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Nessun salvataggio, chiude l'aeroporto di Crotone Vane le mediazioni. Ma il sindaco spera in Ryanair

Calabria
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L'aeroporto di Crotone
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CROTONE - Aeroporto di Crotone: si chiude. Dopo le riunioni e le promesse, i tentativi di "salvataggio" e le tante dichiarazioni, da domani, primo novembre, l'aeroporto di Crotone sarà chiuso (LEGGI L'ANNUNCIO).

La decisione è stata assunta dall’Enac nel momento in cui la curatela fallimentare della società di gestione dello scalo, la "Sant'Anna spa", ha comunicato che non era ancora pervenuta alcuna istanza di proroga da parte degli enti locali ad una settimana dalla scadenza dell’esercizio provvisorio, fissata da giudice fallimentare al 31 ottobre. A questo c'é da aggiungere la decisione di Ryanair, che ha operato ininterrottamente nello scalo crotonese dal 2014, inizialmente con il volo per Pisa e poi con quelli per Roma e Bergamo, di interrompere i collegamenti con lo scalo calabrese.

La decisione di chiudere l’aeroporto di Crotone arriva malgrado i dati del movimento passeggeri abbiano registrato nel corso del 2015 un andamento positivo, con più di 270 mila persone transitate dallo scalo crotonese.

 

Nei giorni scorsi il presidente della Regione, Mario Oliverio, aveva incontrato i rappresentanti dell'Enac a Roma (LEGGI), ma questo non è servito a scongiurare la chiusura. Inutili anche i tentativi di accelerare il bando per la gestione dello scalo (LEGGI LA NOTIZIA SUL BANDO).

Disapprovazione e disagio per la chiusura dell’aeroporto di Crotone sono stati espressi nel corso della seduta straordinaria ed aperta del Consiglio comunale, svoltasi oggi ed cui hanno partecipato anche numerosi sindaci della fascia ionica.

A conclusione della seduta é stato approvato un documento in cui si esprime contrarietà per la chiusura dello scalo. «Con una mia personale, insistente e diretta interlocuzione con i vertici di Ryanair - ha detto il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese - ho avuto assicurazione che la compagnia è disponibile a riprendere i voli già dai primi di dicembre. E, in questa interlocuzione, ho gradito ed apprezzato anche la riconferma di un interesse degli irlandesi ad operare nel nostro territorio».

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