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Ambiente, sequestrata discarica di rifiuti speciali

Tre persone denunciate nel Cosentino

 

Calabria
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La discarica sequestrata
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FRANCESCO MOLLO

La letteratura e il cinema hanno trattato molto il tema della casualità.

SPEZZANO ALBANESE (COSENZA) – I carabinieri della locale stazione di Spezzano, insieme a quelli della stazione di San Sosti hanno denunciato tre persone di Corigliano Calabro per gestione di rifiuti speciali in assenza di autorizzazione e realizzazione di discarica abusiva.

I carabinieri, coordinati dal comandante della compagnia di San Marco Argentano, il capitano Giuseppe Abrescia, attraverso diversi servizi di osservazione, hanno scoperto una ampia discarica di rifiuti a cielo aperto su di un’area di circa 2000 metri quadrati - depositati in modo incontrollato e soggetti all’intemperie con potenziale inquinamento delle falde acquifere - all’interno di un terreno in località Infascinato di Spezzano, risultato di proprietà di una coppia.

Sequestro discarica Spezzano

 

Da primi accertamenti effettuati dai carabinieri è emersa anche la responsabilità di una terza persona, anch’essa originaria di Corigliano Calabro, alla quale i proprietari del terreno - a loro dire - avrebbero concesso a titolo gratuito la possibilità di parcheggiare all’interno della loro proprietà, alcuni mezzi di proprietà dell’uomo, non rendendosi conto che in realtà venivano invece depositati rifiuti speciali come pneumatici usurati, materiale ferroso, bombole di gas, marmitte di autovetture, parti meccaniche di motori, plastica, batterie esauste, lavatrici, frigoriferi muniti di motorini contenenti gas cfc, lavastoviglie, cucine.

Sull’area interessata non era presente alcun sistema antincendio, apposita cartellonistica e altri requisiti previsti dalla normativa sancita dal decreto legislativo 152/2016. Pertanto i tre soggetti U. N., F.F.L., L.D.R. sono stati denunciati alla procura della Repubblica presso il tribunale di Castrovillari. Vista la necessita e l’urgenza di evitare che il reato potesse comportare ulteriori conseguenze, i carabinieri hanno sequestrato l’intera area.

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