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Strage di giovani sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria

Chiesto il rinvio a giudizio per 13 persone, udienza a luglio

Calabria
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Nella foto: 
Una delle auto coinvolta in uno dei due incidenti
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VIBO VALENTIA - Dopo che lo scorso 23 febbraio erano state ufficialmente chiuse le indagini nei confronti di 13 persone (LEGGI LA NOTIZIA) adesso la fase processuale dell'inchiesta sulla morte di sei giovani in due distinti incidenti stradali sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria (oggi A2 Autostrada del Mediterraneo LEGGI LA NOTIZIA SUL CAMBIO DI DENOMINAZIONE) nei pressi dello svincolo di Mileto entra nel vivo.

Per l'11 luglio prossimo, infatti, è stata fissata dal giudice per l'udienza preliminare di Vibo Valentia, Gabriella Lupoli, l’udienza preliminare per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura della Repubblica per 13 persone, tra funzionari Anas, imprenditori e un camionista, in relazione all’inchiesta sui due incidenti mortali avvenuti lungo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria nei pressi dello svincolo di Mileto.

Episodi verificatisi la notte del 23 novembre 2015 (LEGGIe in quella tra il 29 febbraio e il primo marzo del 2016 (LEGGI) in cui persero la vita, rispettivamente, Domenico Napoli, 19enne di Cinquefrondi e Fortunato Calderazzo, di 22 anni, Marzio Canerossi (22), Giuseppe Speranza (24) e Francesco Carrozza (22) tutti di Gioia Tauro.


 

La richiesta di rinvio a giudizio riguarda Fulvio De Paolis, Arnaldo Tessieri e Bernardino Cipolloni, dirigenti Anas e collaudatori del tratto autostradale in cui si verificatono i due incidenti; Giovanni Fiordaliso, di 39 anni, dirigente Anas e direttore del centro manutenzione; Consolato Cutrupi, dirigente Anas e Responsabile unico del procedimento; Mohammad Ali Sangelaji, legale rappresentante pro tempore della Società italiana per Condotte d’acqua Spa, impresa esecutrice dei lavori di ammodernamento; Sergio Lagrotteria, direttore dei lavori per conto di Condotte d’acqua Spa; Giovanni Fiordaliso, di 47 anni, dirigente Anas e direttore dei lavori del lotto di ammodernamento in questione. A loro viene anche contestata la violazione delle norme sulla disciplina della sicurezza stradale.


 

Per Franco Forni, Salvatore Scoppetta, Antonio Grimaldi e Salvatore Esposito, progettisti del tunnel artificiale (per conto della «Progin Spa» di Roma), l’accusa riguarda «la mancata predisposizione di adeguati sistemi e dispositivi di ritenuta». Il processo è stato chiesto anche per Antonio Capomolla, l'autista del tir che investì la Fiat 500L delle vittime dell’incidente del 29 febbraio del 2016.

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