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Scandalo Sacal, le spese pazze al centro dell'inchiesta

Con i soldi pubblici pagati pranzi, cene e smartphone

Calabria
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La conferenza stampa dell'operazione Eumenidi
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LAMEZIA TERME – Pranzi, cene, colazioni, viaggi aerei, noleggio di una limousine, alloggi in hotel di lusso e finanche l'acquisto di un Iphone a spese della Sacal. Sono diversi gli episodi di peculato, infatti, contestati dalla Procura della Repubblica di Lamezia a Massimo Colosimo, presidente Cda Sacal, Ester Michienzi, dirigente dell'ufficio legale della società aeroportuale, e Pierluigi Mancuso, direttore generale Sacal, tutti e tre finiti agli arresti domiciliari per l'operazione “Eumenidi” (LEGGI I DETTAGLI DELL'INCHIESTA).

A Colosimo e Michienzi gli viene contestato un episodio di giugno del 2015 quando si recarono in areo a Milano alloggiando presso l'Hotel Bulgari e fittando una limousine per andare a Torino. Il tutto a spese della Sacal che rimborsò 4.399,95 euro. E ancora quando Colosimo e Michienzi si recarono a Milano per corsi di formazione all'Università spendendo (nonostante la possibilità di pernottare in hotel proposti dall'Università da un minimo di 117 euro a un massimo di 179 euro, alloggiarono all'Hotel Bulgari e all'Hotel Armani) complessivamente 8.688,00 euro nei periodi marzo – novembre 2014 e gennaio 2015.

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DINAMICO SULL'OPERAZIONE EUMENIDI

E quando ancora Colosimo tra pranzi e colazioni spese 845 euro al ristorante “Marechiaro” di Gizzeria lido. Altro episodio contestato è l'acquisto di un j phone di Ester Michienzi “autorizzato dal presidente” per un costo di 790 euro. Altro episodio contestato è il rimborso chilometrico di 2,210, 87 euro all'ex vicepresidente Sacal Gianpaolo Bevilacqua.

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