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Una cava per la produzione di inerti in una zona sottoposta a vincolo a Cosenza: scattano sequestro e deferimento

Calabria
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Il sequestro della cava
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COSENZA - I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Cosenza con il supporto di personale della Stazione Carabinieri Forestale di Montalto Uffugo, hanno sequestrato una cava per l’estrazione di materiale inerte in località Costiera – Borgo Partenope nel Comune di Cosenza.

La cava è stata realizzata su terreni sottoposti a vincolo paesaggistico ambientale in quanto formata da bosco misto di Roverella con presenza di Corbezzolo, Orniello ed Erica Arborea e area ricadente nella fascia di rispetto estesa 150 metri del sottostante fiume Ispica.

Le indagini dei Carabinieri Forestale di Cosenza, partite alcuni mesi fa, sono state eseguite sotto la direzione del sostituto procuratore Francesco Giuseppe Cozzolino e coordinate dal Procuratore Aggiunto Marisa Manzini e dal Procuratore Capo Mario Spagnolo della Procura di Cosenza. Due gli imprenditori deferiti a cui è stato contestato il reato di coltivazione di cava in area vincolata paesaggisticamente in assenza di nulla osta paesaggistico ambientale.

Con tale attività è stata effettuata una rilevante modifica dell’originario stato dei luoghi che hanno subito, al fine di procedere all’estrazione di materiale inerte per un quantitativo stimato di circa 250.000 metri cubi, al disboscamento di una vasta area posta sul versante destro del tratto finale del Fiume Ispica, influente del fiume Cardone ed è interamente composta dai tipici soprassuoli boscati rinvenibili sulle colline a sud di Cosenza.

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