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Sull’autostrada del Mediterraneo ancora problemi per i cantieri aperti. Automobilisti infuriati

COSENZA – Cambia il nome ma i disagi e i malcontenti restano gli stessi. Non sono bastati nemmeno 55 anni per voltare completamente pagina. Cantieri, code chilometriche e incidenti mortali sono in linea con la tradizione dell’A3, oggi ribattezzata “Autostrada del Mediterraneo” o A2. Il presidente dell’Anas Gianni Armani ha comunicato la chiusura di tutti i cantieri che interessano l’arteria entro il 18 luglio prossimo. Sarà proprio così? Ne riapriranno altri subito dopo l’estate? Il tempo (ancora altro tempo) ci farà capire tante cose.

All’inaugurazione del 22 dicembre scorso erano già in programma altri interventi nel corso del 2017. Ma nessuno si sarebbe mai immaginato di ripiombare nell’incubo delle deviazioni e dei disagi. Dopo anni si prospettava una rete autostradale per questa estate in perfette condizioni. Siamo a luglio e la situazione non è delle migliori. Anzi. Basta dare uno sguardo al tratto tra Cosenza e Rogliano per “udire” le proteste vibrate degli automobilisti, vacanzieri e lavoratori, che lo percorrono. Ci sono altri cantieri aperti da Cosenza a Reggio Calabria e da Cosenza a Salerno. Ma non finisce qui. «Anas comunica che, per lavori di pavimentazione, saranno necessarie alcune limitazioni al traffico su un tratto dell’A2 “Autostrada del Mediterraneo” tra i territori comunali di Morano Calabro e Castrovillari in provincia di Cosenza» si legge nell’ennesimo comunicato dell’Anas.

«Nel dettaglio, a partire da lunedì 3 luglio fino a martedì 18 luglio, sarà in vigore un restringimento della carreggiata in direzione nord mediante la chiusura alternata delle corsie di marcia o di sorpasso, dal km 185,000 al km 185,300 – specifica l’Anas – Inoltre, sarà disposta la chiusura delle rampe di ingresso e di uscita, in carreggiata nord dello svincolo di Morano Calabro/Castrovillari (km 185,000). Il traffico veicolare in direzione Salerno in uscita allo svincolo di Morano Calabro/Castrovillari potrà usufruire del precedente svincolo di Frascineto/Castrovillari (km 194,000) con proseguimento lungo la strada provinciale 263 e la strada provinciale 241». Una situazione davvero paradossale dopo una inaugurazione in pompa magna, definita “farsa” da più parti.

«L’Anas continua a mortificare i calabresi. Da Ciucci ad Armani poco o nulla è cambiato. L’ex A3 ora A2 è un grande bluff. Indispensabile un intervento straordinario che completi l’autostrada, la statale 106 e acceleri i lavori del viadotto Cannavino». È quanto ha afferma, in una nota stampa, il segretario generale della Uil di Cosenza, Roberto Castagna.

«Da anni – prosegue Castagna – denunciamo metodi e comportamenti, da parte dell’Anas, che hanno fortemente penalizzato e continuano a penalizzare la Calabria e in particolare il tratto Cosenza-Altilia ridotto ad essere, specie nella stagione estiva, un percorso ad unica corsia. Per non parlare, poi, del viadotto Cannavino trascurato per anni ed ora sottoposto ad una lenta opera di messa in sicurezza. I danni, che da oltre un decennio l’Anas sta producendo alla realtà calabrese, sono tanti e tali che richiederebbero una dura presa di posizione da parte della politica e dei livelli istituzionali presenti sul territorio e un risarcimento almeno pari alle conseguenze sul turismo, al mancato sviluppo del territorio e alle vittime di tanti incidenti. L’Anas, per riparare in minima parte a ciò che non ha fatto fino ad oggi, ha il dovere di attivare un intervento straordinario e definitivo sui tratti della A2 rimasti ancora incompleti, avviare il progetto di costruzione della nuova arteria autostradale Cosenza-Altilia, la statale 106 e velocizzare il completamento del viadotto Cannavino».

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