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'Ndrangheta e massoneria, la Commissione antimafia

completa il lavoro di indagine sulla situazione in Calabria

Calabria
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Bisi e Rosy Bindi in commissione
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CATANZARO - Domani in Commissione parlamentare antimafia, relatrice la presidente Rosy Bindi, verrà esaminata la proposta di relazione sulle infiltrazioni di Cosa nostra e della 'ndrangheta nella massoneria in Sicilia e in Calabria.

Il seguito dell’esame e la votazione della proposta sono previsti per giovedì 21 dicembre alle ore 14. Sempre domani la Commissione sarà impegnata nell’esame della proposta di relazione su tutta l’attività svolta. 

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L’inchiesta sulla massoneria ha impegnato a lungo la Commissione antimafia che nei mesi scorsi ha ricevuto in audizione i gran maestri di tutte principali le logge massoniche per analizzare le tematiche legate al rapporto tra massoneria e organizzazioni criminali mafiose.

L’antimafia ha richiesto ai Gran maestri delle logge massoniche l’elenco degli iscritti in Sicilia e in Calabria e il 1 marzo scorso la Guardia di finanza ha sequestrato gli elenchi al Grande Oriente d’Italia, la più numerosa obbedienza massonica in Italia con circa 23 mila fratelli, che non voleva consegnarli per motivi di privacy.

Nelle scorse settimane Bindi, intervenendo ad una trasmissione televisiva, ha detto che tra i nominativi delle iscritti alle logge massoniche della Calabria e della Sicilia ci sono alcuni condannati per 416 bis, quindi per associazione mafiosa e alcuni imputati e alcuni rinviati a giudizio sia per reati di mafia sia per i cosiddetti reati spia. 

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