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Operazione Crisalide, torna in carcere esponente

delle cosche di Lamezia scarcerato per vizi di forma

Calabria
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Le intercettazioni dell'operazione Crisalide
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LAMEZIA TERME (CATANZARO) - I carabinieri dei Nuclei investigativi del Gruppo di Lamezia e del Comando provinciale di Catanzaro hanno sottoposto a fermo Antonio Gullo, 50 anni, con l’accusa di partecipazione all’associazione di tipo mafioso nella sua qualità di sodale della cosca “Cerra – Torcasio - Gualtieri” attiva in città.

Il provvedimento di fermo è stato emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Gullo era già stato arrestato per lo stesso motivo lo scorso 23 maggio, nell’ambito dell’operazione “Crisalide”, ma era stato recentemente scarcerato dal tribunale delle libertà di Catanzaro per motivi formali.

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L'operazione "Crisalide" ha segnato un duro colpo per la città di Lamezia e soprattutto per la politica. Gli esponenti del clan Torcasio–Cerra–Gualtieri erano, infatti, intercettati e parlavano tranquillamente di voti pagati dai candidati al Consiglio comunale durante la campagna elettorale delle amministrative del 2015. L'operazione ha costituito la base del provvedimento di scioglimento del Consiglio comunale di Lamezia Terme (LEGGI).

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