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Omicidio di Carmelo Muià, funerali all'alba a Siderno

La decisione del Questore di Reggio Calabria

Calabria
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Nella foto: 
Carmelo Muià
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REGGIO CALABRIA - Il Questore Raffaele Grassi ha vietato a Siderno la celebrazione dei funerali pubblici e solenni per Carmelo Muià, 45 anni, deceduto lo scorso 18 gennaio a seguito di un agguato (LEGGI LA NOTIZIA) e ritenuto vicino alla cosca di 'ndrangheta dei "Commisso" attiva a Siderno, con ramificazioni in Canada, Argentina ed Australia, attiva nel narcotraffico, in infiltrazioni negli appalti pubblici e nel racket delle estorsioni.

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Le esequie si sono svolte questa mattina, 21 gennaio, presso il cimitero di Siderno, in forma strettamente privata.

«Si tratta del quattordicesimo provvedimento - si legge in una nota diffusa alla stampa dalla Questura - di divieto di funerali in forma pubblica e solenne che il Questore di Reggio Calabria, dal 2015 ad oggi, ha emesso nei confronti di appartenenti a cosche criminali operanti in questa Provincia. Il provvedimento, reso esecutivo con notifica agli stretti congiunti nella giornata di ieri, è finalizzato a scongiurare che la celebrazione dei funerali possa rappresentare occasione propizia per la commissione di azioni di rappresaglia, iniziative intimidatorie o illegali. Il provvedimento adottato è l’ulteriore conferma della linea di fermezza adottata dalle Istituzioni contro ogni possibile forma di illegalità ed a garanzia e tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica». 

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