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Truffa allo Stato con false assunzioni in agricoltura

Scoperta organizzazione nel Cosentino, 211 denunce

Calabria
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Operazione della guardia di finanza
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CORIGLIANO CALABRO (COSENZA) - La guardia di finanza di Corigliano Calabro, con un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, ha smascherato una truffa ai danni dell’Inps, portata avanti da una ditta individuale e da una società cooperativa attraverso 210 false assunzioni di dipendenti, con un danno alle casse dello Stato per oltre 350.000 euro.

L’impresa presentava all’Ente previdenziale falsi contratti di affitto di terreni riconducibili a soggetti ignari, completamente estranei alla truffa, nonché fasulle denunce aziendali trimestrali, attestanti l'impiego, mai avvenuto, di operai, per consentire l’indebita percezione di indennità di disoccupazione, malattia, assegno nucleo familiare e maternità.

Nel corso delle indagini sono state acquisite informazioni dai proprietari dei terreni estranei alla truffa e, attraverso l’analisi documentale, sono state ricostruite le false dichiarazioni e comunicazioni all’Inps del falso datore di lavoro.

Oltre 18.000 giornate lavorative mai effettuate e comunicate, che hanno fittiziamente generato falsi costi di personale per circa 1.000.000 di euro e nessun ricavo. Scoperta anche l'indebita percezione di circa 12.000 euro, a vantaggio del falso datore di lavoro, quali contributi pubblici erogati dall’Arcea (l'Agenzia della Regione Calabria per le Erogazioni in Agricoltura), finalizzati al sostegno dei redditi delle aziende agricole.

Al termine delle indagini, il rappresentante legale dell’impresa e della società cooperativa è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Castrovillari per truffa aggravata ai danni dell’Ente previdenziale e dell’Arcea nonché per falso, mentre, i 210 falsi braccianti sono stati segnalati per il reato di truffa aggravata, in concorso con il fittizio datore di lavoro.

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