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Dopo un'agonia di tre settimane muore Marcello Mondello

L'atleta vibonese era rimasto vittima di un incidente stradale

Calabria
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Nella foto: 
Marcello Mondello
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1 minuto 55 secondi

GIANLUCA PRESTIA

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Giornalista Pubblicista dal 2000 e Professionista dal 2008, collabora col Quotidiano dal 2002 diventando poi redattore di Cronaca nera e giudiziaria ma spaziando anche in altri settori. 

VIBO VALENTIA - Il suo campo era il tavolo, la sua arma la racchetta con la quale lanciava quelle palline contro il proprio avversario che spesso sconfiggeva. Marcello Mondello era un atleta di caratura internazionale che, adesso, la città di Vibo e tutto lo sport del tennistavolo piange. Non ce l'ha fatta a superare la gravità delle ferite riportate in un terribile incidente stradale avvenuto la notte del 14 luglio scorso a Bivona, frazione di Vibo. quando, intorno alle 2,00, ha perso il controllo della propria auto, una Opel Adam, andando a sbattere contro un’altra auto ferma sulla pubblica via.

Il 45enne, a causa della gravità delle ferite riportate nello scontro, era stato ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Vibo dopo essere stato operato d’urgenza. Purtroppo non si è più ripreso e ieri notte, verso le 23, il decesso. Marcello Mondello, fratello di Massimiliano, anch'egli pongista di spessore internazionale - era soprannominato "Il Cobra", perché in campo dava tutto e non ci stava a mai a perdere.

Nel 1985 è stato uno degli atleti che ha inaugurato il Centro Federale di Fiuggi. Ha svolto - si legge sul sito della Federazione Italiana Tennistavolo - tutta la trafila nelle Nazionali giovanili ed è arrivato a indossare la maglia azzurra assoluta a Mondiali ed Europei, disputando anche parecchi Pro Tour, con i tecnici Patrizio Deniso e Milan Stencel. Con Massimiliano ha vinto per due volte, nel 1992 e nel 1995, il titolo italiano di doppio assoluto e insieme hanno militato in serie A1 nella Libertas Alfaterna di Nocera Inferiore, festeggiando lo scudetto. Nel 2009 è stato campione tricolore di quarta categoria e nel 2011 si è aggiudicato a Varazze la medaglia d'oro in singolare e il bronzo a squadre ai Global Games, i Mondiali organizzati dalla Fisdir. Fino all'ultimo ha giocato nell'Asd Tennistavolo Piscopìo, la società del suo paese. Lascia la mamma Pasqualina Mallamo, il papà Giuseppe, i fratelli Massimiliano, Gerardo, tesserato prima per il TT Como e ora per il Piscopìo, Rosario e Michele noto calciatore fra i Dilettanti, reduce dalla promozione in Prima categoria con il Parghelia) e le nipotine Mariarosa, Ilaria, Alessia, Asia e Naima. Il presidente Renato Di Napoli, il Consiglio Federale e il movimento pongistico si stringono affettuosamente attorno alla famiglia. I funerali si svolgeranno domani nella chiesa di Maria Santissima del Rosario di Pompei, a Vibo Marina.

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