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"Prendocasa" occupa l'ex Hotel Jolly a Cosenza

Protesta simbolica contro gli sgomberi delle case

Calabria
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La struttura di Cosenza occupata oggi
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COSENZA - Il gruppo "Prendocasa" di Cosenza ha occupato "simbolicamente" l’Ex Hotel Jolly, al centro della polemica istituzionale tra il Comune e la Regione Calabria. Una decisione presa proprio nel giorno in cui la struttura sarebbe dovuta passare, con atto notarile, dall'Aterp allo stesso Comune. 

In un comunicato, "Prendocasa" evidenzia che la struttura è "l'emblema degli accordi sulla città stretti tra Regione Calabria e Comune di Cosenza. Intesa su metro, ovovia, parco del benessere, ma nessuna risposta strutturale all’emergenza abitativa che attanaglia il nostro territorio. Siamo alla vigilia di due coatte operazioni di polizia che metteranno per strada oltre cento persone - evidenziano - riconsegnando al degrado e all’abbandono l’Hotel Centrale e lo stabile di Via Savoia".

Rispetto agli sgomberi, "Prendocasa" ha evidenziato che non si registrano "nessun confronto e nessun passo indietro, eppure basterebbe poco: Mascherpa, commissario dell’Aterp, ritiri la denuncia, presentata all’indomani dell’occupazione di Via Savoia, atto che servirebbe a scongiurare lo sgombero, e si renda disponibile al confronto. Se ciò non dovesse accadere, il Pd confermerebbe di esercitare una “doppia morale”: a Riace solidarietà, a parole, per Mimmo Lucano, mentre, a Cosenza, nei fatti, uomini, donne e bambini per strada".

Secondo il gruppo, "Comune e Regione chiamino subito un tavolo di discussione per fornire risposte certe a quest’emergenza. La voce di chi vive, ogni giorno, sulla propria pelle, il disagio sociale, non può rimanere inascoltata. Lo diciamo sin da subito: non accetteremo soluzioni temporanee o di facciata, difenderemo fino all’ultimo ciò che abbiamo costruito in questi mesi nella nostra città. La sicurezza di cui abbiamo bisogno nei nostri quartieri - conclude la nota - è una casa per tutti e tutte".

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