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Ex Lsu-Lpu bloccano treni nella stazione di Lamezia

Nessuna risposta dal Governo sulla stabilizzazione

Al presidio anche Oliverio, sindacati e alcuni sindaci

Calabria
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La protesta a Lamezia Terme
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LAMEZIA TERME (CATANZARO) - Circa 500 precari ex Lsu-Lpu della Calabria guidati dai rappresentanti dei sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno occupato i binari della stazione centrale di Lamezia Terme, principale snodo ferroviario della regione. La circolazione sulla dorsale tirrenica è pertanto interrotta.

La mobilitazione è stata decisa questa mattina alla luce delle notizie che arrivano dalla commissione Bilancio della Camera, dove, in sede di discussione della manovra del governo nazionale, ieri non sarebbero stati accolti alcuni emendamenti finalizzati alla prosecuzione del percorso di stabilizzazione di questi lavoratori, che in Calabria sono circa 4.500.

Alla protesta nella stazione di Lamezia Terme - secondo quanto riferito dai sindacati - agli oltre 500 Lsu-Lpu presenti, se ne aggiungeranno altri nelle prossime ore. Presenti anche i segretari generali regionali della Cgil, Angelo Sposato, della Cisl, Tonino Russo, e della Uil, Santo Biondo, che hanno deciso di sospendere un attivo unitario convocato sulla vertenza proprio per sostenere la mobilitazione dei precari.


 

I sindacati - hanno riferito Sposato, Russo e Biondo - aspettano risposte certe e positive da una nuova seduta odierna della Commissione Bilancio della Camera, preannunciando comunque una manifestazione per gli Lsu-Lpu calabresi il prossimo 14 dicembre a Roma.

Il presidente della Regione, Mario Oliverio, ha raggiunto la stazione ferroviaria di Lamezia Terme per sollecitare l'approvazione di un emendamento che li riguarda da parte della commissione Bilancio della Camera. Oliverio è a colloquio con i manifestati ed i segretari generali di Cgi,Cisl e Uil Calabria che hanno organizzato la mobilitazione.

Dopo una mediazione, le forze dell’ordine sono riuscite a convincere i manifestanti a sospendere l’occupazione dei binari, ma la protesta è ripresa dopo pochi minuti con una nuova occupazione. Nel primo pomeriggio un nuovo sblocco della circolazione dei treni, ma il presidio continua.

Dopo una serie di interruzioni e riprese del blocco della circolazione alla fine è stato tolto in tarda serata in via definitiva. La circolazione ferroviaria è, gradualmente, tornata alla normalità. La protesta ha provocato rallentamenti fino a 150 minuti per tre Frecce, fino a 190 per nove Intercity e fino a 130 per 14 regionali.

Il presidente Oliverio ha sottolineato che «si tratta di lavoratori che dal primo gennaio 2015 sono stati contrattualizzati grazie ad un fondo di 50 milioni di euro istituito nel Bilancio dello Stato, a cui si sono aggiunti 39 milioni di euro che abbiamo inserito nel bilancio della Regione Calabria. Ieri sera la Giunta regionale, su mia proposta, ha approvato il Bilancio preventivo della Regione per il 2019, assicurando i 39 milioni di euro anche per il prossimo anno e garantendone la storicizzazione. Purtroppo, incredibilmente, nel bilancio dello Stato approvato dal Governo ed attualmente all’esame del Parlamento - ha aggiunto il governatore - non é stato riproposto dopo quattro anni il Fondo dei 50 milioni di euro. E' evidente che ciò ha determinato comprensibili preoccupazioni ed allarme tra i lavoratori interessati e le loro famiglie, ma anche tra i sindaci e gli amministratori locali che questa mattina, non é un caso, sono a Lamezia insieme ai lavoratori indossando la fascia tricolore».

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